nuove regole in arrivo
Cani morti sul terrazzo a Sciacca, il Comune si costituisce parte civile: in arrivo il pugno duro del sindaco
Il sindaco Termine e l'assessore Sinagra annunciano una nuova ordinanza per vietare l'abbandono su balconi e coperture
L'orrore scoperto sul terrazzo del quartiere San Michele non resterà impunito. Il Comune di Sciacca ha deciso di passare al contrattacco sul piano legale e amministrativo: l'amministrazione guidata dal sindaco Fabio Termine e dall'assessore al Benessere degli Animali Agnese Sinagra si costituirà parte civile nel processo contro il responsabile della morte dei quattro cuccioli e delle sofferenze patite dagli altri cinque cani lasciati sotto il sole cocente.
Per il proprietario è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica in virtù della legge "Brambilla" su maltrattamento e uccisione di animali, che prevede pene detentive fino a tre anni e sanzioni fino a 45 mila euro, con l'aggravante dell'aumento di un terzo della pena per il decesso di più esemplari. L'intervento provvidenziale della Polizia Municipale guidata dal comandante Salvatore Navarra, dell'Ufficio Benessere Animale e dell'Asp – sollecitati dalla segnalazione di un cittadino a cui va il plauso delle istituzioni – ha tratto in salvo i superstiti: tre di essi sono ricoverati alla clinica "Pet Sanat" di Castelvetrano, mentre gli altri due adulti si trovano in canile e nessuno è in pericolo di vita. Nel frattempo, Palazzo di Città preannuncia un'ordinanza con la quale stringerà le maglie dei controlli e inasprirà le sanzioni per chiunque detenga animali su terrazzi o balconi senza adeguate protezioni.