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L'evento

«Il sangue si dona, non si versa»: a Modica 70 donazioni in memoria di Paolo Borsellino e della sua scorta

Nella due giorni di AVIS per il progetto regionale “Capaci di Donare” grande partecipazione delle Forze dell’Ordine e dei giovani

20 Luglio 2026, 12:06

12:11

«Il sangue si dona, non si versa»: a Modica 70 donazioni in memoria di Paolo Borsellino e della sua scorta

Si è conclusa la due giorni di donazione straordinaria promossa da AVIS Modica in memoria del giudice Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta, vittime della strage di Via D’Amelio del 19 luglio 1992. L’iniziativa, inserita nel progetto regionale “Capaci di Donare”, ha registrato un’ottima partecipazione: in totale sono state raccolte 70 donazioni, con 8 nuovi iscritti e due persone che hanno effettuato la prima donazione.

Organizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, AVIS Regionale e con il supporto dell’Assessorato regionale alla Salute, la manifestazione rientra in un ciclo di giornate dedicate alla memoria e alla cultura della donazione: il 23 maggio (strage di Capaci), il 19 luglio (Via D’Amelio) e il 21 settembre (omaggio a Rosario Livatino). L’obiettivo è unire il ricordo delle vittime della mafia al gesto concreto della solidarietà e della cittadinanza attiva.

Particolarmente significativa la presenza delle Forze dell’Ordine, cui AVIS Modica aveva rivolto un invito esplicito. Tra i partecipanti alla giornata di domenica figuravano il caposquadra dei Vigili del Fuoco Carmelo Giannì, il Maggiore Francesco Zangla, Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Modica, il Capitano Camilla Massarini della Guardia di Finanza e il Vice Questore Lorenzo Cariola, dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Modica, insieme ad altri rappresentanti delle forze dell’ordine territoriali.

“Da qualche anno, con queste giornate, vogliamo ribadire un concetto semplice ma importante: il sangue si dona, non si versa” dichiara il direttivo di AVIS Modica. “Rivolgerci alle Forze dell’Ordine, nel ricordo di queste giornate, è il nostro modo di sottolineare l’attaccamento alle istituzioni e ai valori di legalità e di servizio che rappresentano. Ci auguriamo che questi appuntamenti aiutino anche i più giovani a scoprire il valore del dono, e che la memoria continui a tenere viva l’attenzione verso il prossimo”.

La due giorni ha infatti visto una nutrita partecipazione di giovani, frutto del lavoro svolto nelle scuole del territorio per sensibilizzare le nuove generazioni sul valore del dono come gesto di civiltà e responsabilità sociale. Gli organizzatori sottolineano come la presenza dei ragazzi sia un segnale incoraggiante per il futuro del progetto “Capaci di Donare”.

I dati registrati — 70 donazioni, 8 nuove iscrizioni e 2 prime donazioni — sono accolti con soddisfazione dagli organizzatori: numeri che non solo onorano la memoria delle vittime, ma traducono il ricordo in un atto concreto di solidarietà che può salvare vite. AVIS Modica ha ringraziato pubblicamente tutti i donatori, i volontari e le Forze dell’Ordine che hanno partecipato e collaborato alla buona riuscita dell’evento.

L’iniziativa si inserisce inoltre nel contesto delle attività locali di contrasto alla cultura della violenza e dell’illegalità: legare la celebrazione della memoria civile a gesti concreti come la donazione del sangue rafforza il messaggio di impegno collettivo per il bene comune.

AVIS Modica ha annunciato l’intento di proseguire con altre iniziative informative e giornate di raccolta, ribadendo l’importanza di mantenere costante l’attenzione sulla cultura del dono e sulla formazione dei giovani. Per informazioni e per aderire alle future attività, l’associazione invita a consultare i propri canali ufficiali o a contattare le sedi locali.

Concludendo la manifestazione, il ricordo delle vittime di Via D’Amelio si è trasformato così in un simbolo di vita e speranza: un messaggio chiaro e condiviso — “il sangue si dona, non si versa” — che AVIS Modica ha voluto ribadire come monito e come invito all’impegno civile.