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Ispettorato Nazionale del Lavoro

“Black day” contro il lavoro nero in Sicilia: 31 sanzioni e sospensioni di attività nelle località turistiche

L’operazione INPS–INL–NIL ha interessato Palermo, Catania, Enna, Noto, Taormina e Castellammare del Golfo; dall’inizio dell’anno 116 lavoratori emersi e 13 revoche di Assegno di inclusione

20 Luglio 2026, 12:35

12:40

“Black day” contro il lavoro nero in Sicilia: 31 sanzioni e sospensioni di attività nelle località turistiche

Prosegue anche a luglio la campagna ispettiva dell’INPS mirata al contrasto del lavoro nero nelle piccole imprese dell’isola. L’iniziativa — denominata “black day” e svolta con la collaborazione dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) e dei Nuclei Carabinieri per il Lavoro (NIL) — mobilita periodicamente l’intero corpo ispettivo per una giornata di presidio capillare del territorio, con particolare attenzione alle località turistiche più affollate nel periodo estivo.

Nella settimana dal 6 al 10 luglio gli accertamenti si sono concentrati su Palermo (con controlli a Mondello), Catania, Enna, Noto, Taormina e Castellammare del Golfo. I controlli hanno portato alla scoperta di 31 lavoratori impiegati in nero: 24 risultavano occupati come dipendenti e 7 come lavoratori autonomi. Per i datori di lavoro è scattato l’addebito della contribuzione evasa e l’irrogazione delle sanzioni previste dalla legge.

Fra le situazioni emerse, gli ispettori hanno identificato anche due percettori di NASPI e un beneficiario di Assegno di inclusione che, contemporaneamente, svolgevano attività non dichiarate. Per 13 beneficiari dell’Assegno di inclusione, a seguito dei controlli avviati nel corso dell’anno, è stata disposta la revoca della prestazione.

Dall’inizio del 2026, spiegano fonti dell’INPS, il numero complessivo degli accertamenti effettuati nelle varie località visitate sale a 163, con l’emersione di 116 lavoratori in nero, fra dipendenti e autonomi. In diversi casi gli ispettori, appurato che i lavoratori irregolari superavano la soglia del 10% della forza lavoro complessiva dell’impresa, hanno disposto l’immediata sospensione dell’attività, misura prevista dalla normativa vigente per scoraggiare il ricorso sistematico al lavoro nero.

L’azione congiunta degli enti coinvolti punta a contrastare fenomeni che danneggiano i lavoratori, sottraggono risorse al sistema contributivo e alterano la concorrenza fra imprese. Secondo quanto comunicato dall’INPS, l’operazione estiva concentra l’attività ispettiva nei settori maggiormente esposti al rischio di irregolarità — turismo, ristorazione, commercio e piccole attività stagionali — con controlli mirati anche alle posizioni di chi beneficia di sussidi pubblici.

Le sanzioni applicate comprendono il recupero dei contributi non versati, ammende pecuniarie e, nei casi più gravi, la sospensione dell’attività fino alla regolarizzazione del personale. L’azione di controllo si accompagna, dicono i responsabili, a iniziative informative rivolte agli imprenditori per favorire la corretta applicazione delle norme sul lavoro e a misure di tutela per i lavoratori irregolari, che possono accedere a percorsi di emersione e regolarizzazione.

Le autorità locali e le forze dell’ordine hanno assicurato il proseguimento dei controlli per tutta la stagione estiva, periodo in cui aumenta la domanda di manodopera stagionale e il rischio di sfruttamento. L’INPS invita imprese e lavoratori a rivolgersi ai servizi competenti per ogni chiarimento e per promuovere la regolarità contrattuale, ricordando che il contrasto al lavoro nero è parte integrante delle politiche per la tutela del lavoro e della coesione sociale.