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la sentenza

Il pozzo Monnafarina si farà: il Tribunale dà ragione ad Aica, bocciato il ricorso del Comune di Santo Stefano Quisquina

Nessun rischio per le sorgenti locali e procedura corretta. Il Tribunale delle Acque sblocca l'opera strategica per l'acquedotto Voltano e condanna il Comune soccombente al pagamento delle spese di giudizio

20 Luglio 2026, 12:54

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Si chiude con una bocciatura netta su tutta la linea la battaglia giudiziaria intrapresa dal Comune di Santo Stefano Quisquina contro il mega-progetto per la realizzazione del pozzo "Monnafarina" e della relativa condotta di adduzione all'acquedotto Voltano. Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche (TSAP) ha infatti respinto integralmente il ricorso promosso dall'ente locale, confermando la piena legittimità dell'opera strategica varata dall'Azienda Idrica Comuni Agrigentini (A.I.C.A.) per contrastare la drammatica emergenza siccità nell'Isola.

L'infrastruttura, situata nel territorio di Castronovo di Sicilia ma inserita nel Piano d'Ambito dell'ATO 9 di Agrigento, era stata avversata dal municipalismo stefanese per il timore di un impoverimento delle proprie falde. Nel giudizio promosso dal Comune di Santo Stefano Quisquina, difeso dall'avvocato Giovanni Immordino, si è costituita l'Assemblea Territoriale Idrica Agrigento - Ambito Territoriale 9, rappresentata dall'avvocato Girolamo Rubino.

Davanti al Collegio presieduto dal dottor Antonio Pietro M. Lamorgese, i giudici hanno smontato sia le eccezioni procedurali sulla Conferenza dei Servizi sia le contestazioni di carattere tecnico: gli elaborati specialistici hanno infatti chiarito la netta separazione tra il bacino idrico di Monnafarina e quello della sorgente di Capo Favara invocato dall'ente locale. Il verdetto del Tribunale Superiore non solo restituisce via libera ai lavori d'emungimento per A.I.C.A., ma condanna il Comune di Santo Stefano Quisquina al pagamento di 9.000 euro di spese di giudizio in favore delle controparti.