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Infrastrutture

Salvini: «Il ponte non è la soluzione magica, ma avvicina Palermo al cuore d’Europa»

In videocollegamento da Catanzaro il ministro difende il progetto sullo Stretto e rilancia gli interventi sulla statale 106 per sicurezza, lavoro e sviluppo

20 Luglio 2026, 13:47

13:50

Matteo Salvini

Matteo Salvini

«Non è la soluzione magica» ma è un tassello di un puzzle che avvicina Palermo a Reggio Calabria, a Roma, a Milano, a Monaco di Baviera, a Berlino, a Helsinki e al cuore dell’Europa. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, intervenuto in videocollegamento al dibattito pubblico promosso da Anas sul nuovo tracciato della statale106 tra Catanzaro e Reggio Calabria.

Salvini ha annunciato che «questa settimana avremo una riunione sul tema del ponte sullo Stretto», precisando però che l’opera — pur non essendo «la soluzione magica» — rappresenta secondo il ministro un elemento strategico per collegare la Sicilia al continente e favorire sviluppo economico, flussi commerciali e mobilità internazionale. «Porterebbe lavoro, sviluppo e sostenibilità ambientale», ha affermato.

Nel suo intervento il ministro ha collegato il progetto del ponte alla più ampia agenda infrastrutturale del Governo, sottolineando l’importanza di opere che riducano traffico e code e, soprattutto, migliorino la sicurezza stradale. «Credo infatti — ha aggiunto — che i veri green siano collegati questa mattina da Catanzaro perché si fanno opere che tolgono traffico, code e — chiudo sulla106 — riducono il numero di morti». Salvini ha richiamato la nota «nomea» della Statale106 come «strada della morte» e ha espresso l’intenzione di concludere il suo mandato avendo avviato interventi che valorizzino le bellezze dell’asse ionico calabrese e garantiscano maggiore sicurezza agli utenti.

Il dibattito pubblico di Anas, dedicato al nuovo tracciato della ss106, rientra nel piano di progettazione e consultazione con le comunità locali per un’arteria che attraversa territori sensibili per paesaggio, turismo e sicurezza. L’attenzione sulle infrastrutture del Mezzogiorno — dal potenziale ponte sullo Stretto agli interventi di risanamento e ammodernamento della rete stradale regionale — torna così al centro del confronto pubblico e politico.

Le dichiarazioni del ministro riaprono il dibattito su tempi, costi, impatti ambientali e ricadute occupazionali delle grandi opere nel Sud: se da un lato viene sottolineata la possibilità di un più forte legame con il mercato europeo, dall’altro rimangono aperte le questioni su sostenibilità, fattibilità tecnica e iter autorizzativi per progetti complessi quali il ponte sullo Stretto e gli adeguamenti della statale 106.