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Taormina, inaugurato l’Ospedale di Comunità: «Diventerà un modello»

Realizzato nei locali che prima ospitavano l’acquedotto: «Si rafforza la rete territoriale di assistenza sanitaria»

20 Luglio 2026, 19:09

19:11

Taormina, inaugurato l’Ospedale di Comunità: «Diventerà un modello»

Nei locali che anni addietro ospitavano gli uffici dell'acquedotto adesso di trova un ospedale di comunità. È stato inaugurato, infatti, un nuovo presidio sanitario, alla presenza della Direzione Strategica dell’Asp di Messina, coordinata dal manager, Giuseppe Cuccì, del sindaco di Taormina Cateno De Luca, del sindaco di Santa Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice, del sindaco di Castelmola, Orlando Russo, del presidente del collegio dei sindaci dell'Asp, Enzo Scibilia e altre autorità politiche, religiose e sanitarie del territorio. Con il completamento degli interventi previsti si conclude ufficialmente la realizzazione di una struttura strategica per il rafforzamento della rete territoriale di assistenza sanitaria, finanziata attraverso le risorse del Pnrr – Missione 6 Salute.

L’edificio che ospita l’Ospedale di Comunità di Taormina si sviluppa su una superficie complessiva di circa mille 300 metri quadrati ed è stato progettato nel rispetto di un piano che definisce modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale. L’ospedale di Comunità è una struttura sanitaria intermedia di degenza breve, caratterizzata da una prevalente gestione infermieristica. La struttura è organizzata secondo un modulo da 20 posti letto, con servizi e spazi a supporto dell’attività sanitaria, assistenziale e riabilitativa.

«La realizzazione dell’Ospedale di Comunità di Taormina – dichiara la Direzione Strategica dell’ASP di Messina – è il risultato concreto di una visione che pone la persona, i suoi bisogni e la continuità delle cure al centro dell’organizzazione sanitaria. Non si tratta semplicemente dell’apertura di un nuovo edificio, ma dell’attivazione di un modello assistenziale innovativo, capace di collegare in modo efficace ospedale, territorio, servizi sociali, medicina generale e assistenza domiciliare».