Calatabiano
Brucia Monte Castello, evacuato ristorante
Calatabiano in fiamme: incendi dolosi minacciano Monte Castello; canadair, vigili e volontari in azione tra evacuazioni e difficoltà di accesso
Da diversi giorni il territorio comunale di Calatabiano è minacciato da una sequenza critica di incendi dolosi, con l’impegno sul campo di squadre dei vigili del fuoco, del Corpo antincendio della Forestale e mezzi aerei. Uno scenario che riporta alla mente quanto già accaduto nel luglio di tre anni fa quando le fiamme interessarono (per l’ennesima volta) l’intero monte Castello, distruggendo l’antica chiesa del Carmelo, ridotta a rudere, e le vicine colline, lasciando sul campo desolazione e rabbia tra i cittadini.
Il principale rogo, da cui si è sviluppato il vasto incendio, è scoppiato domenica sera, intorno alle 20, in una zona incolta piena di sterpaglie, alle spalle della settecentesca chiesa di Gesù e Maria, nelle vicinanze di abitazioni, con disagi per gli ospiti di due case vacanze nella zona, e l’allontanamento di circa 70 clienti che si trovavano all’interno di un noto ristorante di via Castello, a causa dei fumi e della fuliggine sprigionati dell’incendio. Ad alimentare le fiamme, visibili a distanza di km, su terrenti incolti, con presenza di ulivi secolari e piante di quercia (la roverella) il vento che non ha dato tregua alle squadre antincendio.
A rendere ancora più difficile l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Riposto, presente un mezzo antincendio della Forestale, l’impossibilità di accedere in quelle aree impervie per l’assenza di viabilità, ragion per cui si sono avvalsi della collaborazione di volontari della Protezione civile-Pa Sicilia Emergenza di Misterbianco, giunti in tarda serata con un mezzo idoneo. «Ancora una volta - dichiara Gianfranco Duina, titolare del ristorante Borgo del Saraceno - siamo stati costretti a chiudere il locale a causa del vicino rogo. Da oltre quarant’anni che questa zona viene flagellata da incendi, senza che si riesca ad intravedere una soluzione al problema. Mi rendo disponibile sul piano della Protezione civile a donare il terreno per la realizzazione di una via di fuga a servizio del vicino quartiere».
Un’emergenza, quella degli incendi, continuata nella giornata di ieri, con un nuovo fronte sulla vicina collina del monte Castello (e sul vicino monte S. Caterina), dopo che le fiamme hanno continuato a bruciare la vegetazione per tutta la notte di domenica. Il versante del Castello lambito dal fuoco (oggi in stato di abbandono e di proprietà della Regione), quello che si affaccia sulla vallata dell’Alcantara, per spegnere le quali sono stati necessari numerosi lanci di acqua mirati per soffocare le fiamme, che nel frattempo si spostavano nella parte alta del cantiere del doppio binario ferroviario Fiumefreddo-Taormina-Letojanni, senza causare danni a cose e persone.
Ancora ieri pomeriggio, sono continuati i lanci di acqua con un canadair del vigili del fuoco per contenere il rogo e domare gli ultimi focolai sulle vicine colline, in un estenuante lotta contro il tempo (e i piromani), complice il vento e le alte temperature.