Emergenza
A Messina è un tranquillo lunedì di... calore
Una città blindata e una task force in campo per gestire le difficoltà per il territorio a causa delle alte temperature e degli incendi
Una task force composta da Asp, Comune e Protezione civile. Un piano messo in piedi dalla Regione e centinaia e centinaia di sentinelle a copertura di tutto il territorio. Perché l'emergenza caldo fa paura. A Messina l’allerta è massima. Il bollettino Soris del Dipartimento regionale della Protezione civile parla di allerta rossa per le ondate di calore e per il rischio incendi. Il sindaco Federico Basile invita la cittadinanza alla massima prudenza e ad adottare tutte le necessarie precauzioni, con particolare attenzione alle persone più fragili. È stato chiuso in via precauzionale il centro estivo di Villa Dante. Sospese le attività all’esterno nei centri per anziani.
«Stiamo operando su diversi fronti - spiega l'assessore ai Servizi sociali, Alessandra Calafiore - abbiamo potenziato il monitoraggio del territorio attraverso le unità di strada in maniera tale da offrire ai senzatetto che scelgono di non cercare riparo in strutture climatizzate la possibilità di avere sempre a disposizione acqua e bibite fresche e di comprendere se vi siano particolari situazioni di rischio. Anche per ciò che riguarda il monitoraggio degli anziani seguiti dai servizi sociali e dalla Messina social City, abbiamo incrementato il controllo, soprattutto laddove ci sono situazioni di maggiore criticità. Attivo 24 ore su 24 il pronto intervento sociale che può essere allertato sia dai volontari che dalle forze dell'ordine. Potenziati per i senzatetto, attualmente 23 in città, i servizi della struttura Fratelli Tutti, aperta h24, anche solo per fare una doccia o sostare in locali climatizzati. Sinora, per fortuna, non abbiamo registrato situazioni di grande criticità.»
In piena allerta anche i servizi dell’Asp, che ha rafforzato la rete dell’assistenza territoriale per fronteggiare i malori legati all'emergenza caldo, coinvolgendo anche le nuove Case di comunità nell’assistenza alle persone più fragili. L’obiettivo è garantire un presidio sanitario di prossimità in una fase caratterizzata da un aumento dei rischi per anziani, pazienti cronici, persone non autosufficienti e cittadini in condizioni di vulnerabilità.
In caso di malessere il primo passo è contattare il medico di famiglia. Per le emergenze notturne, dalle 20 alle 8, resta attivo il servizio di continuità assistenziale, mentre dalle 8 alle 20 le Case di comunità assicurano assistenza nei casi di bassa e media complessità. Per le situazioni che mettono a rischio la vita è invece necessario contattare immediatamente il 118, operativo 24 ore su 24.