La processione
Vara, gli addetti alle manovre lanciano un appello: «Senza tutele e restauri non guideremo il carro»
I tiratori hanno già illustrato le problematiche emerse durante l'ultima edizione della processione e le preoccupazioni legate all'organizzazione dell'edizione di quest'anno.
Tiene banco il tema della sicurezza in vista della processione della Vara. Nonostante le rassicurazioni fornite da Palazzo Zanca, gli addetti alle manovre del grande carro votivo tornano a lanciare un appello alle istituzioni, accompagnato da un duro richiamo sulla necessità di una programmazione puntuale.
Attraverso il Gruppo Storico Vara e Giganti, coloro che si occupano del traino della Vara precisano che le criticità sollevate non sono nuove, ma rappresentano questioni già portate all'attenzione dell'amministrazione comunale nei mesi scorsi. Il gruppo ricorda di aver chiesto un incontro ufficiale all'inizio dell'anno e di essere stato ricevuto, nel febbraio scorso, dagli assessori competenti. In quell'occasione sarebbero state illustrate le problematiche emerse durante l'ultima edizione della processione e le preoccupazioni legate all'organizzazione dell'edizione di quest'anno. Pur ribadendo la piena disponibilità al dialogo, il comitato sottolinea che le condizioni indicate «sono e rimarranno imprescindibili». Al centro delle richieste vi sono le tutele per chi coordina le manovre del carro, in quanto la responsabilità della sicurezza dei partecipanti ricade direttamente sui tre segnalatori e sui coordinatori impegnati durante la processione, con possibili conseguenze sia penali sia civili in caso di incidenti.
Tra le criticità evidenziate figura anche l'assenza di una programmazione costante. Secondo il comitato, sarebbero stati necessari tavoli tecnici e riunioni convocati con largo anticipo per affrontare gli aspetti organizzativi, burocratici e legati alla sicurezza della manifestazione. Non mancano, inoltre, le preoccupazioni per lo stato di conservazione della Vara. Vengono segnalate criticità strutturali nella parte superiore del carro. In particolare, il supporto che collega la statua del Cristo a quella della Madonna viene definito logoro e mai sostituito. Una situazione che, secondo i firmatari dell'appello, provocherebbe una evidente inclinazione della statua del Cristo durante la processione. Il comitato chiede quindi un intervento complessivo di verifica, ripristino, pulizia e pitturazione del simulacro, pur riconoscendo che, a questo punto, i tempi a disposizione sono estremamente ristretti. Da qui il nuovo appello rivolto a Palazzo Zanca affinché vengano assunti impegni concreti e formalizzate adeguate tutele per chi sarà chiamato a guidare la Vara. In assenza di queste garanzie, avvertono gli addetti, «non saremo nelle condizioni di guidare il carro».
Fortunato Marino