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inquinamento ambientale

Racalmuto: sequestrato impianto di rifiuti da 2.500 metri quadri, spuntano anche i barchini dei migranti

Trovati oli esausti, scarti indifferenziati e barchini provenienti da Lampedusa gestiti in difformità dalle autorizzazioni. La Procura di Agrigento ordina le analisi tecniche per verificare la presenza di materiali pericolosi

20 Luglio 2026, 17:27

19:23

Racalmuto: sequestrato impianto di rifiuti da 2.500 metri quadri, spuntano anche i barchini dei migranti

Prosegue senza sosta la linea dura delle forze dell'ordine a tutela dell'ambiente e della salute pubblica nel territorio agrigentino. Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Agrigento, i Carabinieri del Centro Anticrimine Natura, affiancati dai tecnici del Dipartimento provinciale dell'ARPA Sicilia, hanno posto sotto sequestro penale un vasto impianto di recupero e trattamento di rifiuti nel territorio comunale di Racalmuto.

Durante l'ispezione sono emerse pesanti difformità rispetto alle prescrizioni autorizzative e alle normative ambientali vigenti. I militari hanno apposto i sigilli a un'area di circa 2.500 metri quadrati. Nel piazzale i Carabinieri hanno trovato un eterogeneo accumulo di materiali: quattro macchine operatrici, ventuno imbarcazioni dismesse provenienti da Lampedusa e impiegate nelle traversate dei migranti, oltre a quattro cassoni colmi di rifiuti indifferenziati, cinquanta fusti di plastica con oli esausti e dieci cassoni in ferro saturati da scarti miscelati. I tecnici hanno già avviato la campionatura delle imbarcazioni per verificare la presenza di sostanze tossiche o pericolose, mentre gli investigatori lavorano per ricostruire l'intera filiera della gestione del sito e accertare le singole responsabilità penali.