L'intesa
Barcellona, il Comune acquisisce i beni confiscati alla mafia
Grazie ad un accordo con la Prefettura, approvata dalla Giunta una delibera per i terreni di contrada Cicerata
Un passo concreto nel percorso di valorizzazione della legalità e di riappropriazione del territorio. Con la delibera di Giunta n. 145 del 14 luglio 2026, l'amministrazione comunale di Barcellona Pozzo di Gotto ha deciso di acquisire al patrimonio dell'Ente tutti i beni confiscati alla mafia disponibili, a seguito dell'interlocuzione avviata con la Prefettura. L'atto riguarda alcuni terreni situati in contrada Cicerata e alcuni beni ubicati in via Enrico Mattei, che entreranno così nella disponibilità del Comune per essere destinati a finalità di interesse pubblico e sociale.
Si tratta di un provvedimento che assume un valore che va oltre il semplice trasferimento patrimoniale: l'acquisizione dei beni confiscati rappresenta infatti un momento significativo nella lotta alla criminalità organizzata, trasformando patrimoni sottratti alla mafia in opportunità per la collettività.
La sindaca Melangela Scolaro sottolinea il valore simbolico e concreto della scelta amministrativa: «Oggi più che mai è fondamentale lanciare un segnale chiaro: Stato e Comune lavorano in sinergia per liberare il territorio dalla mafia». «Non accettare un bene – prosegue la prima cittadina – significa non comprendere, da una parte, l'enorme sforzo che le Autorità compiono per disinnescare il fenomeno mafioso anche dal punto di vista economico, dall'altra, l'alto valore simbolico di un bene riacquisito e finalizzato al bene comune per la Comunità attraverso la concessione ad associazioni, enti o cooperative».
L'Amministrazione comunale evidenzia come il riutilizzo sociale dei beni confiscati rappresenti uno degli strumenti più importanti per dare concretezza al principio secondo cui ciò che viene sottratto alle organizzazioni criminali deve tornare a disposizione dei cittadini. Attraverso la futura destinazione dei beni, sarà possibile promuovere iniziative a carattere sociale, culturale o di interesse collettivo, coinvolgendo realtà del territorio capaci di trasformare questi spazi in luoghi di partecipazione e crescita. «Questi sono i principi che guidano la nostra Amministrazione», conclude la sindaca Scolaro, ribadendo la volontà di proseguire lungo un percorso fondato sulla collaborazione istituzionale, sulla legalità e sulla restituzione alla comunità di beni che rappresentano un patrimonio di tutti.