Infrastrutture
Stadio di Palermo, cade l'ultimo tabù: l'Ippodromo cederà una porzione di spazio, la richiesta
Accordo da 1,35 milioni con Sipet: ceduti 3.000 m² a Palermo per accessi e opere al Barbera, ridotte le richieste iniziali e corsa contro il tempo per la convenzione in vista del verdetto UEFA su Euro 2032
Accordo raggiunto, cade l’ultimo e più pesante ostacolo nella corsa dello stadio Barbera verso Euro 2032. La Sipet, società che gestisce l’Ippodromo, capitola e abbassa le sue richieste per cedere una porzione dell’area in concessione al Palermo. Trattativa che va avanti da tempo, l’accordo si chiude a un milione e trecentocinquanta mila euro a fronte di una richiesta iniziale di 6.669.182 euro.
La società libererà un’area di circa tremila metri quadrati, a fronte di una riduzione del canone pagato al Comune. Area che il Palermo utilizzerà per l’accesso delle tifoserie ospiti ma anche come punto di alloggiamento delle strutture per la copertura del Barbera. Sipet ha proposto due soluzioni per l’accesso dei tifosi: percorso da e verso piazzale dei Matrimoni e percorso da e verso viale Ercole. Il Palermo propende per quest’ultima.
La società, rappresentata da Michele Lo Valvo (patron di un’altra impresa, la Lt Costruzioni che peraltro è fra gli sponsor rosanero), avrà in cambio un milione e 200 mila euro per lo spostamento degli uffici della Sipet (attualmente allocati proprio in quella fascia di terra che si affaccia sulla Favorita) e per altre opere a compensazione. Cifra che sarà erogata con i tempi dell’appalto. Altri 150 mila euro invece saranno incassati per mettere a disposizione altre aree, funzionali alle esigenze di cantiere. In questo caso la somma sarà pagata entro trenta giorni dalla stipula fra Comune e club rosanero, e in ogni caso non prima della conferma dei lavori.
La richiesta iniziale era ben più articolata: 3.165.500 per edilizia e impiantistica; 379.860 di progettazione e direzione lavori; 2.592.000 per mancate locazioni (440 mq) sui 27 anni residui di concessione; 224.943 per mancata fruizione; 306.879 per i disagi. Totale quasi 6 milioni e 700 mila euro che rischiavano di compromettere tutta l’operazione, per mancanza di fondi sufficienti. Accordo indispensabile dunque, tanto che nei giorni scorsi, il sindaco Lagalla ha pressato sull’acceleratore, con la dichiarazione di interesse pubblico rispetto all’acquisizione dell’area alle spalle dell’intersezione tra gradinata e curva sud che ha messo alle strette le parti.
Ora la convenzione, su cui ancora pendeva la spada di Damocle di questo contenzioso, dovrà passare dall’aula, una corsa contro il tempo per arrivare con le carte in regola al 31 luglio quando la Uefa emetterà il suo verdetto.