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ambiente

Arpa Sicilia torna online, ma l'aria resta in allarme: Italia Nostra chiede chiarezza su miasmi, benzene e ozono

Rilevati picchi di pm10, h2s, benzene e ozono; l'associazione denuncia omissioni, sollecita verifiche su fonti e informazione ai cittadini

21 Luglio 2026, 09:43

09:50

Sversamento di petrolio a Priolo: sequestrato un serbatoio della raffineria Isab Sud

È di nuovo accessibile il sito Arpa Sicilia, dopo due giorni di blackout per un problema al server che ha anche impedito alle persone di segnalare miasmi al sistema Nose. Per entrambe le questioni - perdurare dei miasmi e malfunzionamento del Nose - sono arrivate ieri le preoccupazioni di Italia nostra.

La riattivazione del sito ha rivelato pure gli ultimi dati sulla qualità dell’aria. Sabato erano alte le concentrazioni di pm10 a Augusta, Priolo, Melilli, Solarino; di h2s (idrogeno solforato) ad Augusta; di benzene a Priolo, di ozono a Melilli e Priolo. Era lo stesso giorno che all’emergenza caldo si è sommato lo sfiaccolamento Sonatrach. Domenica i superamenti sono proseguiti: pm10 a Solarino, ancora benzene a Priolo, ozono (media delle 8 ore) a Melilli.

Italia nostra (In) ha citato l’inchiesta de La Sicilia sull’origine dei miasmi. Domenica abbiamo scritto che Isab a giugno ha usato una quantità molto contenuta dell’“indiziato” grezzo venezuelano Merey, rispetto a percentuali nei mesi precedenti che non hanno, comunque, mai superato il 7%.

Ma abbiamo anche scritto che la raffinazione nell’intero polo è aumentata del 30% e la iperproduzione potrebbe essere una causa di eccessive emissioni, insieme alla super movimentazione di etilene e benzene attorno al parco serbatoi ex Versalis.

«Al di là delle ipotesi – ha scritto In - resta un dato: i cittadini continuano a subire disagi senza che, a distanza di mesi, siano state individuate le sorgenti emissiveadottate misure per prevenirne il ripetersi».

Sul superamento mercoledì scorso della soglia d’informazione di ozono a Melilli, Italia Nostra ha chiesto che venga accertato “se gli obblighi di informazione previsti dalla norma siano stati adempiuti”, visto che – come ha scritto La Sicilial’informazione non è arrivata ai cittadini.