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il caso

Cuccioli di cane morti per caldo, sabato sera una manifestazione a Sciacca

Si intitola "Basta crudeltà, giustizia ora". La volontaria dell’ufficio Randagismo: «Domenica scorsa, una delle giornate nere della mia vita»

21 Luglio 2026, 12:19

12:20

Cuccioli di cane morti per caldo, sabato sera una manifestazione a Sciacca

Continua a fare indignare e a provocare reazioni la tragedia dei cuccioli di cane morti a Sciacca per il caldo perché abbandonati in un terrazzo sotto il sole  senza riparo né acqua.  Il video strazianti della mamma e dei cuccioli rantolanti è diventato virale e ha spinto molte associazioni animaliste a intervenire.  L’attivista per i diritti degli animali Enrico Rizzi ha indetto per sabato sera alle 19, nella piazza Scandaliato di Sciacca, una manifestazione di protesta dal titolo «Basta crudeltà, giustizia ora». Obiettivo dell’iniziativa è la sensibilizzazione pubblica dopo la vicenda dei cuccioli di cane morti per il caldo su un terrazzo privato. Il comune di Sciacca ha annunciato che si costituirà parte civile al procedimento nei confronti del proprietario dell’immobile, denunciato per maltrattamenti di animali.

«E' stata una delle giornate più infernali della mia vita. E non solo per i 43 gradi, ma per le urla di cuccioli che si stavano letteralmente cuocendo sotto il sole rovente». Lo dice Adriana Montalbano dell’ufficio Randagismo del Comune di Sciacca, e volontaria dell’associazione no-profit Balzoo, che ha girato un video con le scene strazianti dei cuccioli moribondi su un terrazzo a Sciacca, sotto al sole cocente, che è diventato virale sui social. Nel terrazzo c'erano tre cani adulti e 6 cuccioli di cui 4 sono morti.


«La madre dei cuccioli un pastore maremmano e i cuccioli ricoverati in clinica sono fuori pericolo. I maschi, un Pincher e un Pastore belga, risultati essere in buono stato di salute, non magri e non disidratati, sono stati sistemati in un canile convenzionato con la città di Sciacca. Abbiamo trovato con Chiara Calasanzio, dell’associazione Ohana di Santa Margherita di Belìce, la possibilità di rifugio per gli animali ricoverati una volta che verranno dimessi. Chiederemo alla Procura di accelerare, per quanto possibile, il dissequestro degli animali vivi cercando di farli entrare rapidamente nel circuito delle adozioni di modo che abbiano quello che finora gli è stato negato: una vita migliore».


«Sciacca non è una città omertosa, sono tantissime le segnalazioni che riceviamo all’ufficio Randagismo del Comune, di cani e animali feriti, bisognosi - aggiunge - Due domeniche fa, i residenti nel quartiere Perriera ci hanno chiamato per aiutare un cane che girava in zona ed era imprendibile. Grazie alla partecipazione dei residenti, siamo riusciti a bloccarlo ed è stata una fortuna perché l’indomani il cane è stato sottoposto a trasfusione. La sensibilità c'è, probabilmente nel rione San Michele - conclude - non si sono resi conto da dove proveniva il pianto dei cuccioli e in che situazione drammatica fossero».

Tante le richieste arrivate al sindaco Fabio Termine, all’assessore Agnese Sinagra e ad Adriana Montalbano di cittadini che vogliono sapere come possono aiutare. «La comunità si è mossa con grande spirito di collaborazione - conferma l'assessore Sinagra - Faremo un’ordinanza a rimarcare che gli animali non possono essere tenuti in condizioni estreme e che situazioni del genere vanno denunciate. Avevamo già chiesto nei giorni scorsi alla cittadinanza di stare vicini agli animali per strada, accudendoli anche lasciando una ciotola d’acqua. Il Comune di Sciacca si costituirà parte civile».