Candidatura
Melilli, le radici che guardano al futuro: verso la Capitale Rurale Italiana 2026
La città entra fra le venti finaliste per il prestigioso riconoscimento nazionale: un’opportunità per valorizzare paesaggi, tradizioni e produzioni locali attraverso il lavoro condiviso di istituzioni, associazioni e cittadini
Melilli conquista uno spazio di rilievo nella sfida nazionale per la Capitale Rurale Italiana 2026: è infatti tra le venti finaliste selezionate per un titolo che premia i territori capaci di coniugare identità, paesaggio, memoria e sviluppo sostenibile. La candidatura è interpretata come un riconoscimento al valore del territorio e al lungo lavoro di promozione e tutela che la comunità ha portato avanti negli ultimi anni.
«Questa candidatura rappresenta un’occasione preziosa per raccontare e valorizzare la memoria, i luoghi e i saperi che rendono unico il nostro territorio», afferma Rosario Cutrona, presidente della Fondazione Museo Pino Valenti. Un richiamo alla centralità della memoria e della cultura locale che si intreccia con la vocazione ambientale e produttiva della città.
Il dossier di candidatura mette in luce le bellezze e le ricchezze di Melilli: dalla Pirrera Sant’Antonio e la suggestiva Cava del Barocco alla Sughereta di Villasmundo, passando per il centro storico, i percorsi naturalistici e le campagne che custodiscono produzioni tipiche e antichi saperi. È proprio questa pluralità di risorse — paesaggistiche, storiche e produttive a rendere la candidatura credibile e vitale.
Il sindaco Giuseppe Carta commenta con orgoglio la selezione: «La candidatura di Melilli a Capitale Rurale Italiana 2026 è un riconoscimento che ci riempie di orgoglio e che premia un percorso costruito con impegno, visione e profondo amore per il nostro territorio. Invito tutti i cittadini a sostenere con il proprio voto una candidatura che rappresenta ciascuno di noi e che può offrire nuove opportunità al territorio e alle future generazioni». Un appello alla partecipazione collettiva che sottolinea come il successo dipenda dal coinvolgimento attivo della comunità.
La candidatura non è solo un traguardo simbolico, ma si configura come un nuovo punto di partenza: l’opportunità di rafforzare il senso di appartenenza, promuovere un modello di sviluppo rispettoso dell’ambiente e accrescere la visibilità di Melilli a livello nazionale. L’obiettivo è attrarre attenzione, investimenti e percorsi di valorizzazione che possano generare benefici duraturi per la popolazione locale.
Fondazioni, istituzioni, associazioni, imprese e cittadini stanno già lavorando in sinergia per definire proposte concrete e attività di comunicazione che accompagnino la candidatura. Tra le priorità indicate ci sono la tutela dei paesaggi e dei siti storici, la promozione delle produzioni locali e l’accessibilità dei percorsi naturalistici, oltre a iniziative culturali e formative per trasmettere i saperi tradizionali alle nuove generazioni.
Guardando avanti, Melilli punta a trasformare questa vetrina nazionale in un’occasione reale di sviluppo sostenibile: valorizzare le eccellenze locali, creare nuove opportunità per il turismo di qualità e consolidare reti territoriali in grado di rendere il paese più attrattivo, accogliente e resiliente.
La comunità è chiamata a sostenere la candidatura con fiducia e partecipazione: il riconoscimento come Capitale Rurale Italiana 2026 potrebbe rappresentare non solo un onore, ma anche una concreta occasione per rafforzare l’identità del territorio e investire nel suo futuro.