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Sequestro beni

Taormina, sequestrati 200 mila euro a "spaccalegna" Ruggeri: la Guardia di Finanza scopre conti incoerenti

I finanzieri della perla dello Ionio, coordinati dalla Procura di Messina, bloccano conti e depositi di cinque familiari per fittizi trasferimenti riconducibili al presunto boss

21 Luglio 2026, 13:28

13:30

Taormina, sequestrati 200 mila euro a "spaccalegna" Ruggeri: la Guardia di Finanza scopre conti incoerenti

Sequestro di 200 mila euro per Giuseppe Ruggeri, 61enne di Taormina, conosciuto anche con i soprannomi di "spaccalegna" o “trentuncorna”. I finanzieri hanno rintracciato conti correnti di 5 familiari del presunto boss incoerenti con quanto dichiarato.

Ruggeri aveva già avuto tre condanne per incendio boschivo, occupazione ed innovazione abusiva su demanio marittimo, ed è in carcere per associazione di tipo mafioso, estorsione e rapina.

In passato per lui erano scattate le misure cautelari per reati di mafia, rissa, minaccia, omicidio colposo, lesioni personali, usura, detenzione di sostanze stupefacenti e trasferimento fraudolento di valori.

Nei giorni scorsi militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro di prevenzione, relativo a disponibilità finanziarie per un valore pari a oltre 200.000 euro, emesso dal Tribunale di Messina Sezione Misure di Prevenzione.

Le congiunte ed articolate attività investigative e gli accertamenti di natura patrimoniale svolti dalla Guardia di Finanza di Taormina, coordinata dalla Procura di Messina, guidata da Antonio D'Amato, hanno consentito di appurare come le disponibilità finanziarie (veicolate anche mediante fittizie operazioni di trasferimento di valori, o di attività economiche, all'interno della famiglia stessa) contenute nei conti correnti e nei depositi di ben cinque soggetti, tutti appartenenti al medesimo entourage familiare, fossero del tutto incoerenti con quanto dichiarato all'Erario nel periodo di riferimento.

Il sequestro è stato ritenuto equivalente alla sproporzione tra le disponibilità finanziarie effettivamente ricostruite e quelle dichiarate nel tempo dall'interessato.