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Sisma

Vertice con il Genio civile, sbloccati i primi fondi per abitazioni e chiese

Tavolo tecnico a Ragalna per gestire gli aiuti post sisma. Il commissario Laudani: «Interventi a step per tornare alla normalità»

21 Luglio 2026, 20:30

Vertice con il Genio civile, sbloccati i primi fondi per abitazioni e chiese

Riunione tecnica stamattina al Comune di Ragalna per fronteggiare l’emergenza terremoto dello scorso 4 marzo. Un tavolo tecnico a cui hanno partecipato l’amministrazione comunale con in testa il sindaco Nino Caruso, tecnici del Comune, il commissario straordinario Gaetano Laudani, capo del Genio civile di Catania. Presenti anche esponenti dell’ufficio tecnico del Comune di Santa Maria di Licodia, Nino Mazzaglia e Giuseppe Sangiorgio: si tratta dell’altro comune interessato dal terremoto.

Una riunione in cui sono state definite le regole per l’utilizzo dei fondi stanziati dal governo regionale: ossia un milione e 328mila euro. In particolare 270mila euro da destinare all’autonoma sistemazione di nove residenze private; 508mila euro per la riparazione dei danni al Palazzo municipale di S. Maria di Licodia; 550mila euro per gli interventi nella chiesa Santa Barbara di Ragalna. «Il governo regionale ha deliberato le prime somme - ha detto il commissario Gaetano Laudani - tutto sarà fatto a step trattandosi di una somma importante visto che i danni del terremoto ammontano a sette milioni e mezzo

Sulla base della ricognizione che ha fatto la Protezione civile regionale, occorrono per gli edifici pubblici e privati circa 4 milioni e mezzo, mentre per le due chiese (Madonna del Carmelo e Santa Barbara) i danni ammontano complessivamente a due milioni e mezzo. «I tempi di ripristino provocati dal terremoto non possono essere brevi - ha proseguito Laudani - visto che si sta procedendo a step. Intanto cominciamo subito con i primi interventi. Piano piano da qui a settembre-ottobre avremmo tutto il resto che ci permetterà di completare tutte le procedure per tornare nelle condizioni ante terremoto. I primi contributi saranno agli edifici totalmente inagibili per i residenti; intervento per la chiesa di Santa Barbara e come detto anche per la sede comunale di Santa Maria di Licodia

A spiegare come si interverrà sugli edifici danneggiati è il sindaco Nino Caruso: «La posizione di ogni singolo edificio sarà esaminata con attenzione e specificità: esso dovrà avere e rispettare determinati requisiti secondo il regolamento adottato dalla Protezione civile». In pratica si terrà conto se l’abitazione fosse in regola sotto tutti i punti di vista, si richiederà un certificato di residenza storico e altra documentazione ad hoc. Complessivamente sono state 44 le case totalmente inagibili (case di residenza e seconde case), mentre sono state 77 quelle dichiarate parzialmente agibili. Come edifici pubblici, escludendo le due chiese, il Comune di Ragalna ha subito danni al palazzo comunale, al palazzetto dello sport e al centro diurno.