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Caltagirone

«Furti nelle abitazioni, le indagini sono vicine a una svolta»

La procuratrice Rosanna Casabona annuncia indagini in corso sui furti in abitazione a Caltagirone; carabinieri eseguono misure cautelari per truffe agli anziani

21 Luglio 2026, 20:00

«Furti nelle abitazioni, le indagini sono vicine a una svolta»

Le indagini correlate al triste fenomeno dei furti nelle abitazioni che, nel corso degli ultimi mesi, hanno destato una sorta di allarme sociale, potrebbero giungere presto a una svolta. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Caltagirone ha lavorato alacremente per debellare questa piaga e dare risposte alla collettività, ma in particolare modo alle vittime, che hanno subito tali soprusi.

La procuratrice della Repubblica, la dott. Rosanna Casabona, che ha coordinato le indagini assieme ai sostituti dei suoi uffici, mantiene il massimo riserbo sull’attività info-investigativa condotta dalle forze dell’ordine. «Premesso che - dice la dott. Casabona - questo fenomeno delinquenziale è avvenuto in maniera esponenziale intorno a fine anno, posso aggiungere che ci sono tutt’ora indagini in corso. Pertanto confido in un esito positivo delle stesse e mi auguro che, da qui a poco, di poterne parlare in maniera più approfondita. Ovviamente non posso aggiungere altro, se non che stiamo lavorando con il massimo impegno, per arginare questi reati».

E per restare in tema di misfatti predatori un altro fenomeno di rilevanza sociale, peraltro in crescendo, è quello legato alle truffe. Il più delle volte ai danni di anziani o persone fragili. Grazie all'attività di indagine condotta dai carabinieri della Compagnia di Caltagirone, i militari delle Stazioni di Mirabella Imbaccari e San Michele di Ganzaria, hanno assicurato alla giustizia gli autori di alcune truffe. «Trattasi, purtroppo - ha concluso la procuratrice - di reati molto diffusi, per i quali continuiamo a ricevere notizie di reato in grande numero. In molti casi è difficile trovare una soluzione perché i telefoni utilizzati per contattare le vittime sono spesso intestati a stranieri e con generalità incomplete. In alcuni casi siamo riusciti a smascherare gli autori ed abbiamo eseguito misure cautelari. Cosa migliore sarebbe individuare gli organizzatori, oltre gli esecutori materiali».