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l'emergenza

«Siamo ridotti al Terzo mondo»: lo sfogo dei catanesi senza elettricità

Lo sfogo dei residenti di via Monsignor Domenico Orlando a Ognina dei civici 14 e 15, 17 quello del complesso Omega e del Villaggio Dusmet

22 Luglio 2026, 00:05

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«Siamo ridotti al Terzo mondo»: lo sfogo dei catanesi senza elettricità

Case al buio, condizionatori spenti nel pieno dell’ondata di caldo, ascensori fuori servizio, frigoriferi inutilizzabili e centinaia di segnalazioni che si rincorrono sui social e ai centralini. È cresciuta di ora in ora la rabbia dei catanesi che denunciano disagi insostenibili e chiedono risposte sui tempi del ripristino di un servizio essenziale, mentre l’assenza di energia elettrica sta mettendo in difficoltà famiglie, anziani e interi condomini.

Come nel caso dei residenti di via Monsignor Domenico Orlando dalle 21.30 di lunedì sera senza corrente elettrica per via del blackout legato al caldo torrido.

Ai civici 14 e 15, al 17 quello del complesso Omega e al Villaggio Dusmet gli inquilini sono disperati.

«Da lunedì sera siamo senza luce - spiega Maurizio Vaccaro - e abbiamo immediatamente segnalato il disservizio. Hanno inviato un gruppo elettrogeno per fronteggiare l’emergenza chiedendoci anche di supportare gli operatori, ma quello che più ci preoccupa è la situazione drammatica nelle prospettive considerando il fatto che la società di distribuzione Enel ci ha detto che il guasto sarebbe stato risolto entro otto ore per poi informarci - solo a distanza di otto ore dalla prima interruzione di corrente - che il servizio è ancora in fase di definizione. Una risposta alquanto inquietante, significa che non sappiamo quando sarà realmente ripristinato il servizio. Si tratta di 102 appartamenti e per questo ci siamo rivolti all’amministratore di condominio. Siamo ridotti alle realtà del terzo mondo e non è una frase fatta. È inaccettabile che in questa città non ci sia una coscienza civile capace di prevenire queste emergenze anziché aspettare che l’emergenza accada. Si parla tanto di cambiamento climatico e perché la politica non si attiva in questo senso? Sono scelte politiche, non economiche».