L’atto vandalico in via Plebiscito
Trova le ruote della citycar squarciate: «È la seconda volta, ma non resto zitta»
La donna, che ha denunciato l'episodio alla polizia, ha realizzato un video per farsi portavoce di una ribellione civile contro microcriminalità e inciviltà
Ha trovato le ruote della sua smart, parcheggiata in via Plebiscito, tagliate di netto. Una brutta sorpresa che le ha fatto rivivere l’incubo di tre mesi fa. Anche ad aprile gli pneumatici della sua citycar erano stati squarciati. Carmela Sanfilippo, esasperata e arrabbiata, due giorni fa ha denunciato tutto sui suoi profili social, un canale di comunicazione molto utilizzato dalla donna. Il video diventa in poco tempo virale: tanta solidarietà e voglia di aiutare Carmela. Ma la donna, qualche ora dopo, con un po’ più di lucidità, ha voluto spiegare il senso del suo sfogo sui social. «Queste persone pensano che hanno in mano la città, ma noi non possiamo e non dobbiamo stare zitti. Chi commette questi danneggiamenti deve sapere che non resterà impunito. E questo può accadere solo se non restiamo zitti».
Carmela si fa portavoce di una ribellione civile contro microcriminalità e inciviltà. Qualcuno ha squarciato le ruote della sua macchina, lei con il suo grido di denuncia vuole squarciare il muro di omertà. Una coltre di silenzio purtroppo alimentata da un senso di sfiducia e asfissia.
Carmela ha subìto altri danneggiamenti. «Il bersaglio prima era la moto. Ora trovo qualche pulsante manomesso», racconta. E qualche commento poco lusinghiero alcune volte le è stato scritto anche da qualche haters sui social. Ma lei non ha mai arretrata di un passo. Con l’arte della recitazione, una delle sue passioni, ha creato un format per rappresentare un po’ quello che non va. Per scuotere le coscienze usando una forma di comunicazione forte e immediata. E c’è stato qualcuno che non ha apprezzato il suo approccio.
Ieri mattina Carmela Sanfilippo è andata al Commissariato Centrale di polizia per denunciare quello che le è accaduto. Lo stesso aveva fatto tre mesi fa. Otto ruote da sostituire in tre mesi ha comportato una spesa consistente. «Il gommista non poteva crederci quando mi sono presentata», racconta Carmela. «Non so se questo secondo episodio sia solo una coincidenza oppure sia legato al danneggiamento di aprile. Quello che so è che io continuerò sempre a denunciare questi atti di vandalismo. E spero che alla mia voce si uniscano più persone possibile. Non dobbiamo stare zitti. Dobbiamo fare “sgrusciu”. La città è la nostra, non la loro».