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il caso

«Mafia a Mondello? Ero solo sarcastica»: parla la signora che ha fermato Ismaele La Vardera per invitarlo a lasciare la spiaggia

«Ho usato le sue stesse parole sui lidi, ma ora reazioni eccessive sui social e pressione sulla mia famiglia»

22 Luglio 2026, 09:47

09:50

«Mafia a Mondello? Ero solo sarcastica»: parla la signora che ha fermato Ismaele La Vardera per invitarlo a lasciare la spiaggia

Di certo non si aspettava di finire tra i sostenitori della mafia. La sua idea era di fare del sarcasmo alla siciliana. Così dice la famigerata "signora di Mondello", che con la società Italo Belga, va precisato fin da subito, non ha nulla a che fare se non nelle vesti di affezionata cliente. Una settimana fa la signora è finita in un video, ripreso e pubblicato da La Vardera, in cui sulle strade di Mondello chiedeva al deputato «Cosa ci fa qui? Non lo sa che qui comanda la mafia, comanda Italo Belga?» e poi lo aveva invitato a lasciare la spiaggia perché «qui non è bene accetto». Frasi che hanno scatenato le reazioni di migliaia di persone sui social ed esposto la famiglia della signora a pressioni e commenti. Proprio per questo e per evitare ulteriori esposizioni sui suoi figli la donna, pur essendo apparsa in video, non vuole essere identificata nell'articolo se non con un'iniziale, S.

«Sono abbonata a Italo Belga da quando è nata la mia primogenita, che è quella che sta soffrendo di più questa esposizione»: S. racconta perché ha deciso, quel pomeriggio, di fermarsi con La Vardera. «Pensavo di esprimere il mio pensiero - dice - in modo assolutamente sarcastico. Ho chiesto a La Vardera cosa fosse venuto a fare a Mondello visto che lui stesso aveva detto, all'inizio della vicenda della Italo Belga, che lì sulla spiaggia comanda la mafia».

Questo perché, racconta ancora la donna, il modo in cui La Vardera ha parlato di Mondello nel corso dell'anno non le è piaciuto: «Sono abbonata di Italo Belga - dice S. - ma non perché sia affezionata in qualche modo: offrono un servizio, potrebbero esserci loro come chiunque altro. Il fatto però è che è stato La Vardera a fare dichiarazioni pesanti, prendendo tutti per mafiosi. Per questo mi sono sentita coinvolta». Su una cosa però S. vuole scusarsi: «Ho detto a La Vardera che deve andarsene e di questo mi scuso: non ne ho nessun diritto, Mondello è di tutti».

Fin qui quello che è successo nel video. Da quel momento sono iniziate però le conseguenze. S. è stata chiamata dalla società Italo Belga, che le ha chiesto spiegazioni: «Non ho, come è stato detto, alcun parente che lavora lì». Le reazioni sui social network poi hanno superato, come spesso succede, il livello di guardia: «In particolare mia figlia adolescente ne sta soffrendo molto - racconta S. - lei è molto presente sui social e c’è gente sconosciuta che le chiede se sua madre è davvero mafiosa».

Non crede nel sarcasmo però Ismaele La Vardera. Raggiunto da La Sicilia, il deputato dice: «Basta rivedere il video per accorgersi che la signora era tutt’altro che sarcastica. Era seria e non solo, era a mio avviso mandata per ribadire cose molto gravi. Mi sarei aspettato delle scuse senza mezzi termini. La vera domanda è: come mai la Italo Belga non ha preso le distanze dalla signora annunciando finanche una querela dato che la signora ha affermato che sono mafiosi? Il loro silenzio è pericoloso, non vorrei passasse un messaggio devastante da silenzio assenso».