Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
22 luglio 2026 - Aggiornato alle 09:37
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

palermo

Ballarò, polemiche sul bando per il mercato coperto: «Atto ostile dal Comune, i commercianti storici rischiano l'esclusione»

La denuncia dei consiglieri di circoscrizione sul requisito della partita Iva per accedere alla gara per 31 stalli

22 Luglio 2026, 09:33

09:40

Ballarò, polemiche sul bando per il mercato coperto: «Atto ostile dal Comune, i commercianti storici rischiano l'esclusione»

Ci sono voluti anni di lavori, regolamenti riscritti, scontri politici e continui rinvii. Adesso il Mercato coperto di Ballarò prova a uscire dall'impasse. Il Comune ha infatti pubblicato il bando per l'assegnazione in concessione, per dieci anni, dei 31 stalli del nuovo mercato di piazza del Carmine. Le domande potranno essere presentate fino al 21 settembre attraverso il portale "Impresa in un Giorno". Ma la pubblicazione dell'avviso ha immediatamente riacceso le polemiche. I consiglieri della Prima circoscrizione Massimo Castiglia e Fabrizio Brancato ne chiedono infatti la revoca, sostenendo che il bando cancelli il percorso di regolarizzazione dei mercatari storici e sia in contrasto con il parere del Segretario generale del Comune.

L'avviso rappresenta il primo atto concreto dopo la pubblicazione, il 14 luglio scorso, del decreto ministeriale che recepisce le nuove linee guida nazionali sulle concessioni del commercio su aree pubbliche. Il nuovo Mercato coperto sarà composto da una struttura di circa 500 metri quadrati con 31 stalli destinati alla vendita di prodotti ittici e zootecnici.

La storia del mercato coperto affonda però le radici nel progetto di riqualificazione di piazza del Carmine. L'obiettivo iniziale non era soltanto realizzare una nuova struttura, ma accompagnare i mercatari storici di Ballarò in un percorso di regolarizzazione ed emersione dal lavoro irregolare. Con la giunta Lagalla il progetto è stato rivisto, superando anche l'ipotesi iniziale di un mercato all'ingrosso, fino all'approvazione del nuovo regolamento nel gennaio scorso e alla pubblicazione del bando.

Proprio qui si concentra la contestazione dei consiglieri di circoscrizione. Il bando richiede infatti che i partecipanti siano già in possesso della partita Iva, requisito che finisce per escludere proprio quella platea di operatori storici per i quali il mercato coperto era stato progettato. Per il sindaco Roberto Lagalla e l'assessore alle Attività produttive Giuliano Forzinetti il provvedimento segna «la rinascita di uno dei luoghi più rappresentativi della storia commerciale della città». Di segno opposto la posizione di Castiglia e Brancato, che parlano di «ennesimo atto di ostilità politica» nei confronti dei mercatari storici. I due consiglieri sostengono che il Comune abbia «azzerato il processo partecipato di regolarizzazione avviato da più di dieci anni» e ignorato il parere del Segretario generale, che a loro giudizio riconoscerebbe la prevalenza della disciplina regionale speciale.