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Carabinieri

Assaltarono tabaccaio rubando soldi e Gratta e vinci: arrestati a Palagonia

Avevano minacciato i titolari con un coltello da cucina; video, auto abbandonata con chiavi e tracce biologiche hanno collegato i due all'atto commesso

22 Luglio 2026, 11:14

11:20

Assaltarono tabaccaio rubando soldi e Gratta e vinci: arrestati a Palagonia

I Carabinieri della Compagnia di Palagonia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Caltagirone su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di due uomini di 26 e 29 anni: il primo residente a Palagonia, il secondo formalmente residente in Germania ma di fatto domiciliato nello stesso comune.

I due sono gravemente indiziati, allo stato degli atti e nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, dei reati di rapina aggravata in concorso e ricettazione; per uno degli indagati è contestato anche il porto abusivo di arma atta ad offendere.

L’attività investigativa trae origine dall’assalto avvenuto la sera del 7 gennaio 2026 ai danni di una tabaccheria di Palagonia.

Secondo la ricostruzione, i due, con il volto coperto e agendo di concerto, avrebbero fatto irruzione nell’esercizio, bloccandone uno degli ingressi, mentre uno di loro, armato di un grosso coltello da cucina, avrebbe minacciato i titolari intimando di non reagire. I presunti rapinatori si sarebbero appropriati di circa 600 euro in contanti e di numerosi tagliandi “Gratta e Vinci” per un valore complessivo di circa 2.000 euro, per poi darsi alla fuga dopo aver spintonato i proprietari, facendo cadere a terra uno di essi, ultra settantanovenne, al fine di garantirsi l’impunità.

Le indagini, avviate nell’immediatezza, hanno consentito di ricostruire le fasi preparatorie e la successiva fuga. Decisivo è stato il rinvenimento dell’autovettura utilizzata per il colpo, abbandonata poco distante dalla rivendita con le chiavi ancora inserite nel quadro di accensione.

L’analisi dei sistemi di videosorveglianza ha documentato l’arrivo dei due a bordo dell’auto, l’ingresso nell’attività commerciale e la loro presenza nella medesima tabaccheria il giorno precedente, quando, in momenti diversi, avevano riscosso alcuni biglietti vincenti risultati poi provento di una precedente rapina ai danni di un’altra rivendita del territorio.

Tale circostanza ha portato a contestare anche il reato di ricettazione: secondo l’ipotesi accusatoria, i due avrebbero ricevuto e detenuto consapevolmente tagliandi “Gratta e Vinci” di provenienza delittuosa, presentandosi successivamente a incassarne le vincite.

Nel corso degli accertamenti, i Carabinieri hanno recuperato gli scaldacollo usati per il travisamento. Le analisi tecnico-scientifiche eseguite dal RIS dell’Arma di Messina hanno evidenziato la compatibilità dei profili genetici degli indagati con le tracce biologiche rinvenute sia sugli indumenti utilizzati per coprirsi il volto sia all’interno dell’autovettura impiegata per la rapina.

Uno dei due è inoltre gravemente indiziato di porto abusivo di arma atta ad offendere per avere portato con sé, senza giustificato motivo, un coltello da cucina con lama di circa 23 centimetri, utilizzato per minacciare le vittime.

Nel disporre la misura, il G.I.P. ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza e concrete esigenze cautelari, sottolineando il pericolo concreto e attuale di reiterazione di reati analoghi, desumibile dalle modalità particolarmente organizzate e professionali dell’azione, dalla spregiudicatezza dimostrata nell’esecuzione del colpo e dai precedenti specifici degli indagati per delitti contro il patrimonio.

Il giudice ha inoltre evidenziato come gli elementi raccolti facciano ritenere elevata la probabilità di un loro coinvolgimento in ulteriori rapine commesse nello stesso periodo ai danni di altre tabaccherie di Palagonia, caratterizzate dal medesimo modus operandi.

Per il 29enne, residente in Germania, è stato altresì ravvisato un concreto pericolo di fuga in ragione di stabili collegamenti all’estero.

Alla luce della gravità dei fatti ipotizzati, è stata quindi disposta la custodia cautelare in carcere, eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Palagonia.

Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza irrevocabile di condanna.