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Assurdità

Lancia il cane dal quarto piano nel Catanese: il Partito Animalista Italiano denuncia e chiede giustizia

La responsabile sarebbe una donna già protagonista in passato di un episodio simile e sottoposta ad un Tso. Il cane è rimasto gravemente ferito

22 Luglio 2026, 11:59

12:00

Lancia il cane dal quarto piano nel Catanese: il Partito Animalista Italiano denuncia e chiede giustizia

Il Partito Animalista Italiano ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica in merito ad un gravissimo episodio avvenuto a San Giovanni La Punta, dove un cane è stato lanciato dal quarto piano di una palazzina di via Balatelle.

L'animale, precipitato nel vuoto, ha riportato gravi fratture e numerosi traumi. Solo per un caso fortuito è sopravvissuto alla violenza dell'impatto ed è stato soccorso. Un episodio di inaudita crudeltà che ha sconvolto l'intera comunità.

Secondo quanto emerso, la presunta autrice del gesto sarebbe una donna che in passato si sarebbe già resa responsabile di un analogo episodio, lanciando un altro cane dallo stesso piano. Dopo i fatti è stata accompagnata in ospedale e sottoposta a trattamento sanitario obbligatorio (TSO). Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e la Polizia Locale.

«Siamo davanti a una tragedia che, se le circostanze saranno confermate, non può essere considerata un fatto imprevedibile» – dichiara Patrick Battipaglia, Coordinatore regionale del Partito Animalista Italiano –. «È inaccettabile che un altro animale sia stato vittima di una violenza così brutale. Ci chiediamo come sia stato possibile consentire che una persona già coinvolta in un precedente episodio analogo potesse detenere un altro cane. Dopo il primo fatto, quali controlli sono stati effettuati? Quali misure sono state adottate per impedire che questa violenza si ripetesse?»

«Questa vicenda non riguarda soltanto la tutela degli animali, ma anche quella delle persone più fragili. Se la donna, come sembrerebbe emergere, soffre di importanti problematiche psichiche, non può essere lasciata sola né abbandonata al proprio destino. La presa in carico da parte dei servizi competenti rappresenta un dovere delle istituzioni, sia per garantire cure e assistenza alla persona, sia per prevenire il rischio che possano verificarsi nuovi episodi di violenza. Per questo chiediamo che venga accertato se vi siano state omissioni o carenze nei percorsi di vigilanza, assistenza e tutela che avrebbero potuto evitare quanto accaduto».

Il Partito Animalista Italiano chiede che la Procura accerti non soltanto le responsabilità penali dell'autrice del gesto, ma anche eventuali omissioni da parte di chi avrebbe dovuto monitorare una situazione che, secondo quanto emerso, appariva estremamente delicata.

«Non ci sono giustificazioni davanti a una simile violenza. Gli animali non possono continuare a essere vittime di un sistema che interviene soltanto quando è ormai troppo tardi. Se una persona manifesta una pericolosità tale da reiterare un reato di questa gravità, le istituzioni hanno il dovere di intervenire tempestivamente per tutelare sia gli animali sia la collettività.»

Il Partito Animalista Italiano ricorda inoltre che dal 1° luglio sono entrate in vigore le nuove disposizioni normative che hanno inasprito le pene per i reati contro gli animali, prevedendo anche il carcere per i casi più gravi di uccisione e maltrattamento.

«La violenza contro gli animali non è mai un fatto marginale» – prosegue Battipaglia –. «Numerosi studi criminologici dimostrano che rappresenta spesso un indicatore di pericolosità sociale. Chi è capace di esercitare una violenza così estrema nei confronti di un essere indifeso può manifestare la stessa aggressività anche verso le persone. È un segnale che non può e non deve essere sottovalutato».

«La nostra richiesta di giustizia non è rivolta soltanto alla punizione dei responsabili. Chiediamo anche che venga chiarito se tutte le istituzioni coinvolte abbiano fatto quanto era nelle loro possibilità per seguire una persona in evidente stato di fragilità. Tutelare gli animali significa anche prevenire situazioni di rischio, offrendo assistenza a chi ne ha bisogno. Nessuno deve essere lasciato solo, né gli animali né le persone affette da gravi disturbi che necessitano di un adeguato sostegno

Il Partito Animalista Italiano seguirà con la massima attenzione gli sviluppi dell'indagine e chiede che venga fatta piena luce sull'accaduto, affinché siano accertate tutte le responsabilità e venga garantita una tutela concreta agli animali, impedendo che tragedie simili possano ripetersi.