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tolleranza zero

Vigili in borghese e appostamenti per stanare gli incivili che abbandonano i rifiuti in strada

Ad Agrigento nasce il Nucleo speciale di Polizia ambientale con il compito di vigilare nelle zone nevralgiche e sanzionare gli sporcaccioni

22 Luglio 2026, 16:23

16:31

 Vigili in borghese e appostamenti per stanare gli incivili che abbandonano i rifiuti in strada

Fatte le bonifiche, tornano le discariche. Agrigento – in realtà come tanti altri centri della provincia - si trova ad affrontare un’emergenza legata al decoro urbano e alla gestione dei rifiuti che ha ormai oltrepassato la soglia di tollerabilità.

A dirlo, ancora una volta, non è solo la coscienza popolare, con i cittadini ormai esasperati dai cumuli di rifiuti in piena estate, ma gli atti formali. Nuova occasione per affrontare il tema è una relazione tecnico-operativa redatta il 16 luglio scorso dal direttore operativo del servizio di igiene ambientale, Nicodemo Danile, che dipinge una città soffocata da cattive abitudini e da un sistema di controllo che si è rivelato inefficace sul campo.

I sopralluoghi e il monitoraggio condotti direttamente sul territorio dall'ufficio Ecologia, infatti, fotografano un quadro critico dettagliato in diversi punti nevralgici del centro, con particolare riferimento a via Atenea, via Manzoni, via Giambertoni, cortile Orazio e piazzetta San Calogero. Secondo la relazione tecnica firmata da Danile, le attività commerciali del comparto food & beverage (ristoranti, bar, pizzerie) reiterano costantemente ogni giovedì l'abitudine di depositare in strada ingenti quantitativi di secco residuo senza l'uso dei carrellati d'ordinanza, così come fanno molti cittadini. La conseguenza è, nelle zone indicate così come nel resto della città, che i randagi distruggono i sacchi o che semplicemente i rifiuti scolino i propri liquami per terra.

Questa spazzatura sparsa ovunque, hanno sottolineato gli uffici, provoca un grave e insostenibile sovraccarico di lavoro per i turni di spazzamento manuale, i cui operatori risultano strutturalmente sottodimensionati e impossibilitati a gestire continue bonifiche straordinarie non previste dal canone ordinario, per tacere dei costi di smaltimento che sono gravati inoltre da un aumento del prezzo da 220 a 240 euro a tonnellata.

Una situazione che ha portato ad un atto di indirizzo politico dell'amministrazione, a firma dell’assessore all’Ecologia Giuseppe Riccobene, il quale ha evidenziato come all'origine di questo caos ci sia un vuoto sanzionatorio legato all'assenza di pattuglie della Polizia Locale dedicate, aspetto che ha generato una radicata percezione di impunità. I trasgressori, in sintesi, sono convinti di non rischiare di essere sanzionati o che il Comune non sia in grado di recuperare le somme in maniera coattiva, e l'affidamento passivo alle fototrappole ha provocato solo la migrazione dei rifiuti a pochi metri dalle telecamere.

Così il provvedimento impone la nascita entro il 24 luglio 2026 di un Nucleo Ambientale specializzato della Polizia Locale che opererà in sinergia quotidiana con l'Ufficio Ecologia. Gli agenti effettueranno contestazioni immediate per chi non usa i contenitori d'ordinanza e appostamenti dinamici, anche in abiti civili e nelle ore notturne, per intercettare chi elude le telecamere. Un “Pugno duro” che, si spera, risolva qualcosa. Perché continuare a chiedere collaborazione ai cittadini non sembra proprio porti a nulla.