Caltagirone
Salvato il Convitto Inps, confermati i servizi e i 110 posti di lavori
Convitto Inps di Caltagirone salvo: revocato l'annullamento, garantita la continuità dei servizi e la tutela di 110 posti con trasferimento temporaneo a Villa Sturzo durante i lavori
Sventata la chiusura del convitto Inps di Caltagirone. L'Istituto nazionale di previdenza sociale procederà infatti a revocare il provvedimento di annullamento dei servizi della storica struttura cittadina, garantendo la continuità operativa e salvaguardando integralmente i 110 posti di lavoro legati all'impianto.
La notizia è stata resa nota dall’eurodeputato di Forza Italia-Ppe, Marco Falcone, a margine del tavolo di confronto svoltosi oggi a Roma con i vertici nazionali dell'ente. All'incontro hanno preso parte la direttrice generale dell’Inps, Valeria Vittimberga, il componente del Consiglio di amministrazione dell’Istituto, Tonino Di Matteo, e Paolo Ragusa, gestore dei servizi della struttura.
Il vertice era stato sollecitato dallo stesso parlamentare europeo con l'obiettivo di fare chiarezza sulle indiscrezioni relative alla dismissione del presidio e ottenere garanzie concrete a tutela del territorio.
Nel corso della riunione è stata definita la roadmap per i prossimi mesi. In attesa che vengano completati gli interventi di adeguamento e riqualificazione della sede di via dell’Industria, le attività del convitto verranno temporaneamente trasferite presso gli spazi di Villa Sturzo, evitando così qualsiasi interruzione dell'assistenza.
«Siamo estremamente soddisfatti dell’esito del confronto - ha dichiarato Falcone - perché dall’Inps è arrivato il pieno ascolto delle legittime preoccupazioni manifestate dal territorio. La conferma del servizio e la tutela dell'occupazione rappresentano una decisione di fondamentale importanza per Caltagirone e l'intero comprensorio del Calatino, a dimostrazione di una reale attenzione verso le aree interne. Seguiremo con cura ogni fase dell'iter fino al rientro nella sede rinnovata».