Sala Martorana
Consiglio paralizzato a Palermo per il numero legale, Carmelo Miceli: "La maggioranza preferisce fare la guerra per le nomine nelle partecipate"
Il consigliere: "Delibere urgenti sul PEF Tari, sulla Verifica degli equilibri di bilancio e sulla convenzione del Renzo Barbera scadranno il 31 luglio"
In consiglio comunale a Palermo manca per l'ennesima volta il numero legale, mentre si accavallano le scadenze sulle delibere. Stavolta è toccato ai debiti fuori bilancio, con la conta impietosa sull'intervento del consigliere e coordinatore di Progetto Civico Italia, Carmelo Miceli.
Lo stesso Miceli ha dichiarato: “È inaccettabile che gli interessi di Palermo siano ostaggio della guerra scoppiata in maggioranza per la spartizione delle poltrone nelle partecipate. Sono settimane che la maggioranza, per prove di forza interne, talvolta interne anche agli stessi partiti, non è in grado di garantire il numero legale in Aula. Una situazione gravissima che si è determinata per effetto delle imminenti nomine per il rinnovo dei Cda delle partecipate e della guerra per la relativa spartizione di poltrone tra i partiti di maggioranza e, addirittura, delle correnti interne agli stessi partiti.
Una guerra che sta impedendo di trattare atti urgenti (basti ricordare che le delibere sul PEF Tari, sulla Verifica degli equilibri di bilancio e quella sulla convenzione del Renzo Barbera scadranno il 31 luglio) con un danno enorme per la città.
Lagalla, per una volta, eserciti il suo ruolo di sindaco senza farsi tirare la giacca da chiunque e faccia le nomine che deve fare scegliendo soltanto sulla base della competenza e del merito dei nominabili. E se non è in grado di farlo, rassegni le dimissioni e ponga fine a questa agonia”.