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la testimonianza

A Catania blackout elettrici senza fine: «Spese extra per acquistare il cibo per i miei figli»

Un residente del Pigno: «Ho due bambini piccoli e un piano cottura a induzione che non funziona»

22 Luglio 2026, 22:52

blackout

Dal quartiere Cibali al Pigno, passando per la zona del Borgo, di Ognina e di Trappeto Nord interi quartieri sono ancora ostaggio dei blackout elettrici legati al caldo estremo degli ultimi giorni. Famiglie, anziani e bambini abbandonati a loro stessi nella speranza di potere riavere la luce e di conseguenza utilizzare condizionatori e ventilatori per difendersi dalla calura estiva.

«Sono un residente di via del Cedro nella zona del Pigno - dice Christian Celano a La Sicilia - da anni, ogni estate, la nostra zona rimane senza energia elettrica per ore. Negli ultimi giorni abbiamo subito blackout durati anche 14 ore consecutive. Nonostante decine di segnalazioni a E-Distribuzione, Pec, interventi richiesti al Comune e continui reclami, il problema non viene risolto. Ho due bambini piccoli e un piano cottura a induzione: durante i blackout non posso nemmeno preparare da mangiare e sono costretto a sostenere spese per acquistare pasti fuori casa. Ritengo che questa situazione meriti attenzione pubblica perché coinvolge numerose famiglie del quartiere».

Temperature record che non solo danneggiano la rete elettrica cittadina, ma trasformano il caldo in un emergenza quotidiana. Da giorni interi quartieri del capoluogo etneo sono alle prese con blackout prolungati, continui distacchi di corrente e disagi che si protraggono anche per molte ore, in alcuni casi per giorni consecutivi. Un’emergenza che colpisce migliaia di famiglie, attività commerciali e uffici, costretti a fare i conti con frigoriferi spenti, condizionatori inutilizzabili e servizi essenziali compromessi proprio mentre la colonnina di mercurio supera abbondantemente i 40 gradi.

Le segnalazioni si susseguono senza sosta da diverse zone della città. I residenti denunciano interruzioni improvvise dell'energia elettrica, spesso ripetute più volte nell’arco della stessa giornata, con pesanti ripercussioni sulla vita quotidiana. C’è chi è costretto a trascorrere la notte al buio e senza aria condizionata, chi teme per medicinali che necessitano della catena del freddo e chi vede andare in fumo alimenti conservati nei frigoriferi rimasti senza alimentazione.

A pesare è il forte incremento dei consumi dovuto all’utilizzo massiccio degli impianti di climatizzazione, che sottopone la rete elettrica a uno stress eccezionale. Il sovraccarico, unito alle elevate temperature che mettono a dura prova cabine e cavi elettrici, provoca guasti e interruzioni che richiedono interventi tecnici spesso complessi e non immediati.

La rabbia dei cittadini cresce. Chiedono interventi strutturali per rendere più efficiente una rete considerata ormai inadeguata ad affrontare le ondate di calore sempre più frequenti e intense. Le proteste si moltiplicano sui social e attraverso le segnalazioni alle istituzioni, mentre commercianti e imprenditori fanno i conti con perdite economiche dovute allo stop delle attività e ai danni provocati dagli improvvisi sbalzi di tensione.

Con il caldo destinato a non concedere tregua nei prossimi giorni, resta alta la preoccupazione che i blackout possano continuare a interessare altri quartieri della città, alimentando un’emergenza che, da problema tecnico, si è ormai trasformata in una questione di vivibilità e sicurezza.