Catania
Due consiglieri comunali M5s: "Contestiamo la chiusura del Giardino Bellini per i concerti, riconsegnarlo alla città e ai catanesi"
"La chiusura nelle settimane più calde dell'anno. E' tra le poche aree verdi realmente fruibili in una città che soffre le ondate di calore"
Due consiglieri comunali di Catania del Movimento Cinquestelle, Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio, scrivono una lettera sulla chiusura al pubblico del Giardino Bellini per ospitare concerti pop. Un scelta che non li convince anche perché la Villa offrirebbe riparo e refrigerio nelle sempre più frequenti ondate di calore delle estati catanesi.
"Nelle settimane passate abbiamo presentato un'interrogazione consiliare per fare piena luce sulla gestione dei concerti estivi al Giardino Bellini - scrivono in una nota i due consiglieri - chiedendo chiarimenti sulle autorizzazioni rilasciate, sul procedimento amministrativo seguito, sulle misure di sicurezza adottate e sulla compatibilità di eventi con migliaia di spettatori all'interno del principale giardino storico della città. La risposta dell'Amministrazione, però, non ci ha convinto".
"Da anni contestiamo la scelta di chiudere il Giardino Bellini per permettere lo svolgimento di grandi eventi a pagamento proprio nelle settimane più calde dell'anno in una città che soffre sempre più le ondate di calore e dispone di poche aree verdi realmente fruibili - spiegano - Il Giardino Bellini non è soltanto un luogo di svago. È un bene storico e monumentale, un patrimonio identitario della città, un'area che contribuisce a mitigare gli effetti delle alte temperature, offre ombra, migliora la qualità dell'aria e rappresenta un punto di riferimento per migliaia di catanesi, famiglie, anziani e turisti".
A causa dei concerti, sottolineano, "per tantissimi giorni, invece, il parco viene di fatto sottratto alla collettività. Possono accedervi gli organizzatori, gli addetti ai lavori e chi acquista un biglietto per assistere ai concerti, mentre i cittadini restano fuori dai cancelli. A ciò si aggiungono le criticità che abbiamo potuto constatare durante gli allestimenti. La presenza dei bagni chimici, soprattutto nelle giornate caratterizzate da temperature elevate, genera odori particolarmente intensi che compromettono la fruibilità del parco anche nelle ore in cui viene riaperto al pubblico".
Nessuno è contrario ai concerti o ai grandi eventi. La musica rappresenta un valore per Catania e va sostenuta. Quello che contestiamo è la scelta della location.
Ci chiediamo perché si continui a utilizzare il Giardino Bellini quando la città dispone di strutture molto più idonee ad ospitare manifestazioni con migliaia di spettatori. Vari palazzetti dello sport o lo stadio "Angelo Massimino", che in passato ha già accolto grandi concerti e rappresenta una sede certamente più adatta sotto il profilo della capienza, della sicurezza e dell'organizzazione logistica.
Il PalaNesima, che dovrebbe essere pronto entro dicembre, potrebbe rappresentare una valida alternativa il prossimo anno. Da tre anni si parla anche dell'ex Ente Fiera alla Plaja, dove però non si è ancora avviato alcun cantiere.
Il Giardino Bellini deve tornare a essere, prima di tutto, il giardino dei catanesi: un luogo pubblico da vivere liberamente, soprattutto durante i mesi estivi, e non uno spazio che, per settimane, viene sottratto alla collettività. Perché riteniamo che l'interesse pubblico debba prevalere su qualsiasi altro interesse", concludono i deu consiglieri.