Le carte del blitz
"Africa", "Ak 47", "Rcn", i marchi della droga: ecco l'intercettazione che spiega il perché i timbri sui panetti
I siciliani chiedevano un tipo di stupefacente che non fosse già presente nel mercato nero dell'isola
Una vera e propria strategia di marketing per distinguere un tipo di droga da un'altra. Non solo ipotesi. Oggi ci sono (quasi) certezze. Queste arrivano dalle carte dell'ultima inchiesta della Dda di Reggio Calabria che ha smantellato un fiorente traffico internazionale nell'asse Sudamerica-Calabria-Sicilia. C'è un intercettazione dove si discute proprio di brand della sostanza stupefacente. Il timbro è apposto già dai fornitori dei cartelli sudamericani che hanno creato dei loghi per distinguersi a livello commerciale. E alcuni marchi, famosi nel settore illecito, certificherebbero la purezza della cocaina che arriva in Europa via mare. Oltre alla partita marcata "Hugo Boss" che è stata intercettata dai carabinieri al traghetto per Messina, negli atti dell'ordinanza figurano anche i brand "Africa" e "Rcn