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Il punto

Altra notte di inferno in Sicilia: tra Palermo, Catania e Agrigento case minacciate ed ettari di vegetazione distrutti

Vigili del fuoco e volontari in prima linea per domare le fiamme che divampano con facilità per il vento di scirocco

23 Luglio 2026, 09:55

10:00

Altra notte di inferno in Sicilia: tra Palermo, Catania e Agrigento case minacciate ed ettari di vegetazione distrutti

Notte di incendi in Sicilia. Dopo la drammatica giornata di ieri, il fuoco ha continuato a divorare ampie porzioni di territorio nel Palermitano: i fronti più gravi si sono registrati a Pioppo, Borgetto, Partinico e nella contrada Sagana di Montelepre. Decine le telefonate dei residenti, allarmati dalle fiamme a ridosso delle abitazioni.

Nelle ultime ventiquattr’ore la sala operativa del Dipartimento della Protezione civile della Regione Siciliana ha coordinato numerosi interventi d’emergenza per contenere roghi alimentati da caldo intenso e vento, con particolare violenza in provincia di Palermo, lungo la fascia etnea e nell’area siracusana.

La situazione più critica si è registrata a Monreale, tra il Villaggio Montano e il Bosco Casaboli, dove un vasto incendio ha minacciato e danneggiato case, mandando in fumo ettari di vegetazione. Le fiamme hanno lambito anche un distributore di carburante.

Un altro fronte ha interessato il territorio di Borgetto lungo la strada statale per Monreale. Nuovi incendi sono divampati attorno a Castronovo di Sicilia, dove sono stati danneggiati anche alcuni mezzi impiegati nelle operazioni di spegnimento. Nel Catanese si è intervenuti su più roghi. Particolarmente critica la situazione a Paternò, dove si è reso necessario il supporto urgente dei vigili del fuoco per fronteggiare un fronte di vaste proporzioni lungo la provinciale 57. Scenario analogo a Belpasso e Ragalna, con diverse squadre impegnate a protezione delle abitazioni e a garantire l’approvvigionamento idrico dei mezzi antincendio.

Nel Siracusano il fuoco ha sfiorato il centro abitato in località Serravento, nel comune di Noto, imponendo un presidio prolungato lungo la strada provinciale 24. Altri roghi sono stati circoscritti a Canicattini Bagni e Buscemi.

Il monitoraggio della sala operativa della Protezione civile regionale

In provincia di Agrigento, le fiamme hanno interessato il Parco dell’Addolorata e la contrada Terriera a Sciacca, oltre a un incendio boschivo in contrada Canfuto a Santo Stefano di Quisquina. Un rogo è divampato anche a ridosso dell’autostrada, nei pressi dello svincolo di Resuttano in direzione Catania: è intervenuta la Croce Rossa di Caltanissetta per garantire la sicurezza della circolazione.

A Frazzanò, nel Messinese, il sindaco ha segnalato un incendio di sterpaglie in contrada Tenda, affrontato con tempestività da una squadra mista di operatori locali.

«Distrutti 750 ettari di territorio, tra boschi e coltivazioni. Agricoltori e allevatori hanno avuto danni pesantissimi. Pomeriggio delibereremo la richiesta di stato di calamità che invieremo al presidente della Regione». Lo dichiara il sindaco di Bivona (Agrigento), Milko Cinà, dove soltanto oggi, dopo quasi tre giorni, la situazione è tornata sotto controllo. Analoga delibera sarà adottata nelle prossime ore anche da Santo Stefano Quisquina.

«Le nostre montagne sono ferite ma non sono sconfitte – dicono, con voce unica, i sindaci Cinà e Francesco Cacciatore –. Sapremo restituire loro la bellezza che il fuoco ha cercato di portarci via».

I primi cittadini dei monti Sicani esprimono gratitudine ai vigili del fuoco, alla Protezione civile, a tutte le forze dell’ordine, agli operatori dell’antincendio boschivo e ai volontari che «senza sosta stanno lavorando per difendere la nostra comunità». Il loro lavoro, spesso svolto in condizioni estreme, merita il rispetto e la riconoscenza di tutti.

Notte di fuoco anche tra Siculiana, Realmonte e Agrigento. Un vasto fronte ha devastato la Riserva naturale di Torre Salsa, all’altezza dell’ingresso Pantano, nel territorio di Siculiana, dove le fiamme hanno minacciato alcune abitazioni, fino a lambire il centro urbano. L’incendio, a quanto pare, è partito da monte Mele e, in un unico fronte, ha attraversato anche le campagne di Realmonte e Agrigento.

«La riserva – afferma il sindaco di Siculiana, Peppe Zambito – rappresenta una ricchezza di biodiversità che episodi di questo tipo rischiano di mettere in grave crisi, con grave danno al nostro patrimonio naturalistico. Grazie alle squadre antincendio della Forestale e ai vigili del fuoco che sono intervenuti, in quella che è stata una giornata apocalittica per l’Agrigentino, con i mezzi a disposizione».