lavori
Lavori al Foro Italico di Palermo, al via la copertura della vasca: il prato torna verso la riapertura
Il "Sistema Cala" per la depurazione delle acque del litorale
Si riavvicina la restituzione alla città di uno degli spazi verdi più iconici del waterfront palermitano. Al Foro Italico sono ufficialmente iniziate le operazioni di copertura della vasca sotterranea realizzata nell’ambito dei grandi lavori del "Sistema Cala". Si tratta di uno snodo cruciale dell'intero cantiere, indispensabile per poter procedere alle successive fasi di ripristino della superficie e dell'area verde.
Una volta completata la copertura dell'infrastruttura, le maestranze procederanno con la sistemazione dei vari strati di terreno, la posa del nuovo impianto di irrigazione e la semina del tappeto erboso, riconsegnando così ai cittadini il celebre prato affacciato sul mare.
Soddisfazione per lo sblocco dell'intervento è stata espressa dal sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, e dall’assessore ai Lavori Pubblici, Totò Orlando: «L'avvio della copertura della vasca rappresenta un passaggio decisivo verso la conclusione di un’opera strategica per Palermo. Abbiamo lavorato per superare ritardi e criticità, recuperare il cronoprogramma e dare nuovo impulso al cantiere. Questa fase consentirà di avviare il ripristino del prato del Foro Italico e la restituzione alla città di uno spazio verde di grande valore, con una riqualificazione che rafforzerà il rapporto di Palermo con il mare».
Il progetto, tuttavia, non riguarda soltanto il decoro urbano ma costituisce un tassello fondamentale per la tutela dell'ambiente marino. «Il Sistema Cala è una grande opera di risanamento ambientale, oltre che infrastrutturale — hanno sottolineato Lagalla e Orlando —: il potenziamento del sistema di collettamento e depurazione permetterà di migliorare la gestione delle acque reflue, ridurre l’impatto degli scarichi sul mare e contribuire al recupero della qualità delle acque della Cala e dell'intero litorale palermitano. Il risultato finale sarà un’area riqualificata, sostenibile e pienamente fruibile dalla comunità».