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Via libera allo stadio "Barbera": sì della Conferenza dei servizi, il Palermo coprirà i 30 milioni mancanti per Euro 2032
La candidatura ai campionati di calcio: il Comune aveva dato al club 24 ore di tempo sul nodo dei fondi
Si chiude positivamente e con una svolta decisiva l'iter per la riqualificazione dello stadio "Renzo Barbera" e la candidatura di Palermo a sede dei Campionati Europei di calcio del 2032. Dopo la conclusione favorevole della Conferenza di servizi decisoria sul Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE), la società rosanero ha sciolto le riserve sul nodo finanziario, garantendo la piena copertura dell'intero investimento.
In riscontro alle sollecitazioni del Comune di Palermo inerenti alla necessità di reperire la quota pubblica di 30 milioni di euro prevista nel Piano economico finanziario (PEF), il Palermo FC — attraverso una nota ufficiale firmata dall'amministratore delegato Giovanni Gardini e indirizzata al Rup e ai vertici dell'amministrazione comunale — ha comunicato che si farà carico direttamente di coprire la somma mancante.
«Al fine di salvaguardare il progetto di riqualificazione dello Stadio e la candidatura di Palermo ad ospitare la manifestazione di Euro 2032 — si legge nella nota del club —, nella consapevolezza dell'importanza dell'iniziativa per la città, la società si fa responsabilmente carico di coprire anche la sopra menzionata quota residua di 30 milioni di euro, nonostante la rilevante entità del detto importo, in modo da consentire alla Città di conseguire questo straordinario risultato».
La società rosanero ha specificato che l'impegno finanziario poggia sul presupposto che rimangano inalterate le previsioni del PEF, incluse le esenzioni, i risparmi e i ricavi da attività imprenditoriali stabiliti nella Convenzione. Inoltre, il club ha precisato che, qualora in futuro dovessero intervenire finanziamenti o contributi pubblici diretti, tali somme verranno impiegate a copertura dei costi aggiuntivi o riconosciute alla stessa società.
La mossa del Palermo FC sblocca definitivamente l'impasse e consente di rispettare la stretta tabella di marcia stabilita da Uefa e Figc. Il Consiglio comunale potrà così procedere all'approvazione del progetto entro il termine perentorio del 31 luglio 2026, evitando la decadenza della delibera e tenendo vivo il sogno europeo per il capoluogo siciliano.