Imprese in salute nell'Agrigentino: nel secondo trimestre +172 aziende e performance sopra la media regionale
Nel secondo trimestre del 2026 si registrano 477 iscrizioni. Bene anche l'artigianato con un saldo positivo di 32 attività
Il tessuto economico della provincia di Agrigento non solo resiste, ma accelera e supera i ritmi del resto della regione. A fotografare questo momento di vivacità sono i dati Movimprese relativi al secondo trimestre 2026, elaborati da Unioncamere e InfoCamere sulla base del Registro delle Imprese. Nel periodo considerato si contano ben 477 nuove iscrizioni a fronte di 305 cessazioni, per un saldo ampiamente positivo di 172 nuove attività e un tasso di crescita dello 0,43%.
A fare da traino è anche il settore dell'artigianato, vera e propria colonna portante dell'economia locale, che chiude il trimestre con un bilancio incoraggiante: 88 iscrizioni, 56 cessazioni e un saldo attivo di 32 imprese (+0,57%).
Nel panorama isolano, l'Agrigentino stacca la media siciliana (ferma allo 0,36%) e si posiziona nettamente davanti a territori storicamente competitivi come Trapani (0,39%), Catania (0,41%), Palermo (0,44%), Messina (0,29%), Siracusa (0,25%), Ragusa (0,22%), Caltanissetta (0,33%) ed Enna (0,14%). Una dinamica che certifica una spiccata propensione all'autoimprenditorialità e all'investimento sul territorio.
Soddisfazione è stata espressa da Giuseppe Termine, commissario straordinario della Camera di Commercio di Agrigento: «I dati confermano la capacità di tenuta e reazione del nostro sistema produttivo. Il saldo positivo testimonia la volontà degli imprenditori di scommettere sul territorio nonostante le difficoltà generali. Il risultato dell'artigianato è un segnale forte che ci spinge a potenziare i servizi di supporto, dalla transizione digitale a quella ecologica».
«La crescita delle aziende è un indicatore diretto di fiducia nel futuro – conclude Termine – ed è su questa base che lavoreremo per attrarre investimenti, valorizzare le filiere locali e creare nuove opportunità di lavoro per i giovani».