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La delibera

Comune di Palermo, il Consiglio corregge il regolamento anti evasione dei tributi locali

Il Tar aveva censurato le sanzioni agli esercizi commerciali senza la "definitività" dell'accertamento delle irregolarità

23 Luglio 2026, 16:10

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Palazzo Comitini

Un regolamento che tutela le imprese, ma che tira dritto nella lotta all’evasione dei tributi locali. E’ con questo punto fermo che il Consiglio comunale di Palermo ha approvato all’unanimità dei presenti le modifiche al regolamento comunale per il contrasto all’evasione dei tributi. Il rilascio di licenze, autorizzazioni e concessioni, nonché i relativi rinnovi di attività commerciali rimangono comunque subordinati alla verifica del requisito della regolarità del pagamento dei tributi locali da parte dei soggetti richiedenti. Così come nelle segnalazioni certificate di inizio attività, la loro efficacia rimane ancorata al requisito della regolarità tributaria. Gran parte delle novità nell’impianto del regolamento, che ha dovuto recepire le indicazioni arrivate dal tribunale amministrativo, che aveva censurato alcune disposizioni del vecchio documento approvato nel 2020, arrivano dall’emendamento a firma del consigliere Ugo Forello, che modificano alcuni commi degli articoli 1, 3 e 5. In sostanza, tra le novità emerge che vi è irregolarità tributaria quando il soggetto abbia un debito definitivamente segnalato a seguito di avviso di accertamento definitivo, non più soggetto ad impugnazione, o in riscossione coattiva, derivante da Sentenza passata in giudicato, che siano di importo superiore mille euro. Una differenza di non poco conto visto che nel vecchio regolamento l’irregolarità tributaria era riconosciuta al soggetto con un debito fiscale, per violazioni tributarie di omesso/parziale versamento di tributi comunali, prescindendo dalla eventuale notifica di avvisi di accertamento per il recupero dell’evasione e senza che fosse specificato il limite dell’importo. L'altra novità è inserita nell’articolo 3, e nel nuovo comma 3, che specifica che le irregolarità tributarie accertate divenute definitive, sono successive alla data di adozione del Regolamento stesso, ovvero dopo il 30 ottobre 2020. «E' stato rimodellato un regolamento che in questa nuova versione riequilibra il capitolo sanzioni e il rapporto tra imprese e pubblica amministrazione, grazie al confronto con gli uffici comunali - dice Forello - Le modifiche apportate al regolamento del 2020 tengono conto di tutte le azioni che servono a contrastare l’evasione tributaria, con l’obiettivo di recuperare le somme evase».

“Con questo provvedimento - dichiarano i consiglieri comunali di Generazione Palermo, Domenico Bonanno e Viviana Raja - il Comune mantiene fermo un principio fondamentale: chi usufruisce di autorizzazioni, concessioni e licenze deve essere in regola con i tributi comunali. Allo stesso tempo, però, abbiamo costruito un impianto normativo più equilibrato, che evita automatismi eccessivamente penalizzanti e garantisce ai contribuenti strumenti concreti per regolarizzare la propria posizione”.palazzo