Acireale
Fede, musica e solidarietà: la città si stringe attorno alla patrona Santa Venera
Iniziati i solenni festeggiamenti in onore della Vergine. Domenica il Pontificale con il vescovo Raspanti e le “Scintille barocche”
La città di Acireale e l'intera Diocesi si preparano a vivere i giorni più intensi e sentiti dell'anno. Entrano infatti nel vivo i solenni festeggiamenti in onore di Santa Venera, Vergine e Martire, Patrona principale della comunità. Un appuntamento che travalica il semplice rituale religioso per farsi momento corale di identità, folklore, cultura e riscoperta dei valori fondanti del territorio. Un ricco programma di appuntamenti, avviato con il Triduo di preparazione, guiderà la cittadinanza verso il culmine delle celebrazioni del fine settimana, combinando solennità liturgiche, manifestazioni civili e un forte accento sulla solidarietà.
Il programma entra nel vivo domani, con la tradizionale e suggestiva processione delle Reliquie, in partenza alle 19.30 dalla chiesa di Santa Maria dell'Indirizzo verso la Cattedrale, arricchita dall' omaggio floreale e della cera offerto dalle autorità e dalle storiche corporazioni cittadine. Sabato, alle 18.30, si terrà la traslazione del prezioso busto-reliquiario del Settecento all'altare maggiore, prologo alla prima solenne uscita del fercolo argenteo prevista per le 20.30, scortato dai caratteristici Cerei artigiani. Domenica, giorno della Solennità, la mattina sarà segnata alle 10.30 dal Pontificale Stazionale presieduto dal vescovo monsignor Antonino Raspanti, con la partecipazione straordinaria di monsignor Raffaele De Angelis, Eparca di Piana degli Albanesi. Alle 21 il fercolo compirà il tradizionale “giro d'onore” con il messaggio alla città dal Palazzo comunale, prima di lasciare spazio, alle 22.30, al grandioso spettacolo piromusicale “Scintille barocche”, destinato a illuminare il cielo sopra piazza Duomo a ritmo di musica.
Accanto alla fede liturgica, la festa si conferma grande spazio di cultura e riflessione sociale. La giornata di domani vedrà una speciale finestra dedicata al mondo del Terzo Settore. La Diocesi, la Deputazione della Reale Cappella, il Comune e il Centro di Servizio per il Volontariato Etneo hanno promosso una mobilitazione del volontariato locale, con il raduno alle 18.15 e la Santa Messa dedicata. A seguire, il corteo in uniforme e con stendardi lungo corso Umberto fino alla Cattedrale per il dono della cera.
In serata, alle 21, in piazza Duomo, la musica incontrerà la solidarietà nel "Concerto delle Cantate - Omaggio a Venera Patrona", eseguito dalla Cappella Musicale diretta dal M° Alberto Patanè e dall' Orchestra di Fiati Giuseppe Verdi guidata dal M° Alfio Zito, condotto da Ruggero Sardo. Nel corso dell'evento verrà conferito il premio “Palma d'argento-Iustus Ut Palma florebit” a due figure simbolo del donarsi agli altri: Mattia Villardita, noto per portare allegria ai bambini ricoverati negli ospedali italiani vestito da supereroe, e Paolo Filippini, fondatore dell'associazione acese "Guardastelle", pioniera nel Teatro d'Inclusione per ragazzi fragili.
Spazio anche al significato intimo della festa. Il cappellano Don Mario Fresta sottolinea come la Patrona rappresenti «il cuore pulsante della fede e dell'identità acese», mentre Salvo Iannuli, presidente della Deputazione, esprime l'auspicio che l'esempio di fortezza della Santa continui a guidare le famiglie della città.