Giarre
Rete idrica in tilt per i blackout, centro storico e quartieri a secco
Blocco al pozzo di Sant’Alfio, disagi in centro storico, a Jungo e al Satellite: cittadini esasperati
Rubinetti a secco per ore, temperature soffocanti e un muro di silenzio che ha alimentato la rabbia dei residenti. È una situazione di forte disagio quella vissuta a Giarre, stretta nella morsa di un'ondata di calore eccezionale con picchi che hanno toccato i 40 gradi, e contemporaneamente privata di un bene primario come l'acqua potabile.
All'origine dell'emergenza non ci sarebbe una diretta scarsità della risorsa idrica, bensì i continui e ripetuti blackout elettrici che hanno colpito l'area ionica. Gli sbalzi di tensione e le interruzioni di corrente - verosimilmente causati dal sovrariscaldamento e dal sovraccarico della rete elettrica - hanno paralizzato anche ieri mattina, dopo lunghe ore di sospensione e una breve ripresa nelle ore notturne, l'attività del pozzo "Bosco" di Sant’Alfio, snodo fondamentale che alimenta gran parte del territorio comunale giarrese. L'impianto si è arrestato più volte, provocando una drastica caduta di pressione nelle condotte e la totale sospensione dell'erogazione. Fortuna ha voluto che l'altro impianto strategico, il pozzo di San Paolo a Macchia, non abbia registrato particolari criticità, evitando così un totale collasso del sistema idrico comunale.
Anche ieri la sospensione del servizio ha messo a dura prova diverse zone della città: l'intera area urbana del centro storico è rimasta a secco a intermittenza, sofferenza estrema anche nei rioni popolari di Jungo e Satellite, dove la mancanza d'acqua ha creato disagi enormi a centinaia di famiglie. A subire le conseguenze più gravi sono stati gli anziani, le persone fragili, i bambini e le numerose attività commerciali della zona, costrette a lavorare in condizioni estreme senza servizi igienici idonei. Oltre al danno dell'assenza d'acqua, a far salire la tensione è stata la totale mancanza di comunicazioni ufficiali.
Decine di residenti hanno cercato invano notizie o orari di ripristino del servizio sui canali social dell'Amministrazione e dell'ente gestore, trovando solo un vuoto d'informazioni che ha trasformato la frustrazione in una legittima e veemente protesta online. Dall'ufficio Acquedotto del Comune di Giarre confermano che i tecnici della Sie sono intervenuti a più riprese sul pozzo di Sant’Alfio per effettuare sopralluoghi, verifiche e manovre di ripartenza degli impianti. La situazione resta tuttavia monitorata a vista.