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il processo

L'omicidio di Giuseppe Di Dio a Capizzi, per la Procura di Enna torna l’aggravante dei futili motivi

Niente rito abbreviato e udienza in Corte Assise il 2 ottobre

23 Luglio 2026, 17:40

17:41

L'omicidio di Giuseppe Di Dio a Capizzi, per la Procura di Enna torna l’aggravante dei futili motivi

Escluso il rito abbreviato per l’omicidio del sedicenne Giuseppe Di Dio, avvenuto la sera del primo novembre scorso a Capizzi, nel Messinese. La decisione del Gup Giuseppe Noto, che ha rimesso gli atti alla Corte d’Assise di Caltanissetta dove l’udienza è già fissata per il prossimo 2 ottobre, è arrivata al termine della camera di consiglio, in cui ha preso atto della modifica del capo d’imputazione formalizzata dalla procura di Enna ad apertura dell’udienza preliminare in cui è tornata a contestare l’aggravante dei futili motivi nei confronti di Giacomo Frasconà Filaro, che per l’accusa avrebbe sparato, del padre Antonino e del fratello minore Mario, accusati in concorso per averlo accompagnato sul posto.

Sulla riformulazione del capo d’imputazione avvenuta a seguito della richiesta di rito immediato dello scorso 29 aprile in cui l’aggravante dei motivi abietti e futili era stata eliminata facendo decadere la prospettiva dell’ergastolo ed aprendo la strada alla celebrazione del processo con l’abbreviato, erano intervenuti con forza depositando una corposa memoria al Gup Giuseppe Noto, al Pm Salvatore Interlandi ed al Procuratore Generale di Caltanissetta gli avvocati della famiglia di Giuseppe Di Dio, Giovanni Palermo e Nino Grippaldi, l’avvocato Salvatore Timpanaro difensore di parte civile del Comune di Capizzi e l’avvocato Filippo Mazzara difensore di parte civile di un altro giovane ferito dai proiettili indirizzati nei confronti di un terzo ragazzo.

Adesso quindi, con la nuova contestazione in cui torna l’aggravante dei futili motivi, si esclude la possibilità di accedere al rito abbreviato come richiesto dal legale difensore, avvocato Felice Lo Furno.