SANITÀ
Addio polemiche, ora i soldi ci sono: parte l'era del nuovo ospedale di Siracusa
Arriva il nulla osta da Roma con la firma dell'Addendum al MEF: i fondi per la struttura di Tremilia sono ora certi ed esigibili. Sarà un presidio DEA di II livello da 438 posti letto e isolamento sismico
Arriva il nulla osta definitivo da Roma per la realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. Un’opera attesa da decenni dal territorio che ora compie il passo decisivo verso la fase esecutiva grazie alla firma dell’Addendum all’Accordo di Programma tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e la Regione Siciliana, siglato ufficialmente anche dal commissario straordinario Guido Monteforte Specchi.
L’investimento complessivo supera i 400 milioni di euro, garantiti da un’azione congiunta: da un lato le risorse regionali aggiuntive stanziate dal governo Siciliano per coprire l'intero quadro economico dell'opera, dall'altro i fondi nazionali destinati all’edilizia sanitaria (ex art. 20).
Un traguardo istituzionale: risorse certe ed esigibili
La firma dell’atto sblocca definitivamente l’iter contabile e amministrativo: le risorse non sono più semplicemente programmate, ma costituiscono un finanziamento certo, liquido ed esigibile, permettendo al Commissario straordinario di procedere speditamente verso i successivi adempimenti e la gara d'appalto.
«Un risultato eccezionale che attendevamo da tempo e a cui il governo Schifani ha lavorato concretamente sin dall’insediamento» — dichiara l’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso. «Dopo lo stanziamento di risorse aggiuntive da parte della Regione, abbiamo seguito passo passo l’interlocuzione col governo nazionale, chiarendo tutti i dubbi. L’obiettivo primario è dotare la città di Siracusa di una realtà sanitaria moderna e tecnologicamente avanzata che soddisfi tutti i bisogni di cura dei cittadini.»
Sulla stessa linea il deputato nazionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione Bilancio alla Camera, Luca Cannata:
«Oggi arriva una conferma amministrativa di assoluto rilievo. Ho seguito con il Commissario Monteforte passo dopo passo tutto l'iter insieme ai Ministeri della Salute, dell'Economia e alla Regione. Ho sempre detto che su questa vicenda avrebbero parlato gli atti e non le polemiche, e anche questa volta è così. Continuerò a seguire ogni fase fino all’avvio dei lavori.»
Le caratteristiche del nuovo Polo Ospedaliero
Il nuovo plesso sorgerà in località Tremilia e sarà classificato come DEA di II Livello all'interno della rete ospedaliera regionale. Sarà una struttura all'avanguardia sia sul piano tecnologico che su quello medico-assistenziale.
Scheda Sintetica del Progetto:
Capienza complessiva: 438 posti letto
349 posti letto per acuti
32 posti letto per post-acuti (recupero, riabilitazione e lungodegenza)
57 posti letto dedicati alle nuove alte specialità da II livello
26 posti letto di terapia intensiva
Blocco Operatorio: 14 sale chirurgiche complessive, tra cui 4 sale ibride ad alta tecnologia in classe ISO 5.
Specialità cliniche e diagnostica: Emodinamica, Medicina Nucleare, Radioterapia, Laboratori e Anatomia Patologica.
Servizi di Emergenza: Camera iperbarica ed elisuperficie per l'elisoccorso.
Infrastrutture e parcheggi: Parcheggio multipiano interrato.
Sicurezza Sismica e Continuità Operativa
Il complesso ospedaliero è stato progettato integrando un sistema avanzato di isolamento sismico alla base. Questo accorgimento garantisce non solo la resistenza della struttura in caso di forti scosse telluriche, ma soprattutto la continuità operativa dei reparti e delle sale operatorie anche in situazioni emergenziali.