ambiente
Pm10 sotto osservazione dopo il quinto giorno di sforamenti
Nei dati Arpa valori elevati in tutta la rete di monitoraggio. Confindustria: «Possibile effetto delle correnti sahariane»
Sia che l’origine siano, viste le contingenze meteorologiche, le polveri sahariane, sia che ci possa essere una correlazione con le emissioni industriali (com’è avvenuto in passato), un dato è certo: mercoledì 22 è stato il quinto giorno consecutivo con le concentrazioni di polveri sottili sopra soglia nell’aria di tutti i Comuni coperti dalla rete di monitoraggio Arpa in provincia. Superamento del limite di 50 microgrammi per metro cubo ad Augusta, Melilli, Priolo, Solarino e Siracusa. Nel comune capoluogo il superamento è stato registrato in tutte le stazioni di monitoraggio: via Gela, Pizzuta e scuola Verga (via Madre Teresa di Calcutta, a Bosco Minniti), mentre il dato della stazione Pantheon non è stato validato per via di qualche malfunzionamento. Ma è molto probabile che anche nella centralina posta al centro della città, le concentrazioni di pm10 siano state sopra soglia: lo erano, d’altronde, il primo giorno di questa catena di sforamenti, prima che l’impianto si guastasse.
I superamenti di questo particolato sono cominciati sabato 18. A quella data bollini rossi in tutti i comuni dell’Aerca (Area a elevato rischio di crisi ambientale). Il giorno dopo pm10 sopra soglia a Solarino e Siracusa. Lunedì 20, martedì 21 e mercoledì 22 ancora sforamento del limite di pm10 ovunque. Il fenomeno incrocia quello dei miasmi, che stiamo raccontando da circa due mesi, con conseguenti tracce in atmosfera. Mercoledì a Melilli e Priolo veniva superato anche il limite di 120 microgrammi per metro cubo nelle otto ore (che è il “valore obiettivo per la protezione della salute umana”) di ozono, mentre domenica e lunedì a sforare era il benzene a Augusta e Priolo. L’H2S (idrogeno solforato) superava la soglia olfattiva di 7 a Belvedere.
Riguardo al pm10 è probabile che il fenomeno risenta delle stesse correnti africane che hanno causato l’aumento delle temperature: «L’ondata di calore arriva dal Sahara – è la precisazione fatta dal presidente di Confindustria Gian Piero Reale, che distingue il fenomeno da quello dei miasmi - quindi forte consistenza di polveri desertiche, che hanno fatto alzare le concentrazioni di pm10. Fenomeno a sé». In passato la nostra aria ha sofferto di pm10 sopra soglia. Ma era il 2012.
Ma, qualsiasi sia l’origine, il Comune di Siracusa è dotato di protocollo che – come imposto dalla normativa per questo tipo di presenza nociva nell’aria – prevede iniziative di contrasto. Ma si tratta di provvedimenti restrittivi sul traffico (6 giorni consecutivi, blocco della auto non catalizzate; 9 giorni, blocco totale del traffico). Tocca vedere oggi il dato di ieri (si tratta di medie giornaliere, quindi calcolate solo dopo l’ultima media oraria della mezzanotte) se si è giunti alle 6 giornate consecutive.