la polemica
Villa Reimann nel degrado, scatta la diffida: «Intervenire subito»
Roseto storico estinto, agrumi decimati, erba secca alta oltre un metro e progetti fermi; l'associazione chiede interventi urgenti e il rispetto del testamento di Christiane Reimann
Una formale diffida indirizzata al sindaco di Siracusa, all’assessore al Verde pubblico, al soprintendente e all’ambasciatore di Danimarca in Italia denuncia il grave stato di abbandono di Villa Reimann. A firmarla è Marcello Lo Iacono, presidente dell’Associazione Christiane Reimann, impegnata nella tutela del lascito della benefattrice danese. Nella lettera si evidenzia la mancata esecuzione di interventi per salvaguardare il roseto storico impiantato da Christiane Reimann, ormai considerato estinto, gli agrumi decimati dalla vetustà e le poche specie esotiche ancora presenti.
L’associazione lancia inoltre l’allarme per l’erba secca, alta oltre un metro, che ricopre il Parco e rappresenta un rischio di incendio. Secondo Lo Iacono, il degrado ha raggiunto un livello quasi irreversibile. Da mesi, denuncia, il verde non viene irrigato né curato e vaste aree sono diventate impraticabili a causa della vegetazione infestante. Anche la necropoli della Villa risulta nuovamente inaccessibile. La diffida richiama inoltre lo stato di abbandono di strutture storiche, saje ed erme in pietra, mentre restano fermi i progetti di Democrazia Partecipata 2023 e 2024, per circa 30 mila euro destinati al recupero del sito. L’associazione ricorda che anche i familiari di Christiane Reimann, in occasione di una visita, avrebbero espresso disappunto per le condizioni del Parco. «Villa Reimann è mal gestita e non viene rispettato il testamento della donatrice», afferma Lo Iacono, chiedendo interventi urgenti per fermare il degrado e restituire decoro a uno dei patrimoni storici, botanici e culturali della città. Con la diffida l’associazione invita gli enti competenti «prima che sia troppo tardi finalmente».