Un autista dell’Atm Messina è stato aggredito ieri pomeriggio mentre era in servizio sulla linea urbana. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato colpito da un passeggero dopo un diverbio legato alle norme di comportamento a bordo. L’autista, ferito al volto, è stato soccorso e trasportato al Policlinico; le sue condizioni non destano preoccupazione, ma l’episodio riaccende un allarme ormai ricorrente.
Le organizzazioni sindacali sono intervenute con fermezza, denunciando un clima sempre più difficile per il personale viaggiante. La Filt Cgil parla di “un’aggressione inaccettabile che conferma la vulnerabilità degli operatori del trasporto pubblico”, chiedendo l’installazione di telecamere aggiuntive e la presenza di personale di supporto nelle fasce più critiche. La Fit Cisl sottolinea come “gli autisti siano spesso lasciati soli a gestire situazioni di tensione”, sollecitando un tavolo urgente con l’azienda e il Comune. Anche la Uiltrasporti chiede misure immediate: “Non si può continuare a lavorare in queste condizioni. Servono protocolli chiari e interventi rapidi”.
Atm ha espresso solidarietà al dipendente e annunciato che collaborerà con le forze dell’ordine per ricostruire l’accaduto. Ma per i sindacati il punto è un altro: “La sicurezza non può essere affidata alla buona volontà dei singoli. È tempo di investire davvero nella tutela del personale e dei passeggeri”.
L’episodio, l’ennesimo negli ultimi mesi, riporta al centro del dibattito la necessità di un piano strutturale per garantire un servizio pubblico sicuro e rispettoso.