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Violenza

Aggressione a un autista Atm, i sindacati: “Serve più sicurezza”

L'episodio avvenuto per futili motivi. Intervenuta la Polizia. Dura la presa di posizione dei sindacati che chiedono tavolo di confronto

24 Luglio 2026, 15:06

16:23

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Un autista dell’Atm Messina è stato aggredito ieri pomeriggio mentre era in servizio sulla linea urbana 18. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato colpito da un 40enne passeggero sulla linea di trasporto pubblico. Una lite che sarebbe scoppiata perché il passeggero chiedeva che il conducente avanzasse nonostante il semaforo rosso, scoppiata quando il mezzo era in transito sulla Via Garibaldi. Un alterco sedato da un passeggero intervenuto a difesa del conducente. Il 40enne è poi sceso dall'autobus ma ha seguito il mezzo fino a Piazza Stazione dove sarebbe andato per aggredire il conducente che nel frattempo aveva chiesto l'intervento della polizia.

Alla stazione l'uomo, secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine, avrebbe aggredito anche l'agente della polizia. Il 40enne, un artigiano che ha una bottega e dei precedenti (non di aggressione) è adesso in stato di arresto. L’autista, ferito al volto, è stato soccorso e trasportato al Policlinico; le sue condizioni non destano preoccupazione, ma l’episodio riaccende un allarme ormai ricorrente.

Le organizzazioni sindacali sono intervenute con fermezza, denunciando un clima sempre più difficile per il personale viaggiante. La Filt Cgil parla di “un’aggressione inaccettabile che conferma la vulnerabilità degli operatori del trasporto pubblico”, chiedendo l’installazione di telecamere aggiuntive e la presenza di personale di supporto nelle fasce più critiche. La Fit Cisl sottolinea come “gli autisti siano spesso lasciati soli a gestire situazioni di tensione”, sollecitando un tavolo urgente con l’azienda e il Comune. Anche la Uiltrasporti chiede misure immediate: “Non si può continuare a lavorare in queste condizioni. Servono protocolli chiari e interventi rapidi”.

Atm ha espresso solidarietà al dipendente e annunciato che collaborerà con le forze dell’ordine per ricostruire l’accaduto. Ma per i sindacati il punto è un altro: “La sicurezza non può essere affidata alla buona volontà dei singoli. È tempo di investire davvero nella tutela del personale e dei passeggeri”.

L’episodio, l’ennesimo negli ultimi mesi, riporta al centro del dibattito la necessità di un piano strutturale per garantire un servizio pubblico sicuro e rispettoso.