COPPITO
Coppito, il dolore dei commilitoni per la siciliana Aurora: «Non lasceremo che il silenzio cada su di te»
Il cordoglio del Comune di Alcamo, città natale della 22enne morta in Abruzzo. Proseguono intanto gli accertamenti della Procura dell'Aquila sulla dinamica dei fatti
Ad Alcamo, in Sicilia, la notizia della morte di Aurora Valenti si è diffusa in poche ore, arrivando a toccare una comunità che nella 22enne riconosce una delle sue giovani in cammino verso un futuro professionale. Dopo la tragedia avvenuta nella notte tra giovedì 23 e venerdì 24 luglio alla Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza di Coppito, all'Aquila, è arrivata questa mattina anche la nota ufficiale del Comune di Alcamo, città d'origine della giovane.
"Il sindaco, l'amministrazione, il presidente del Consiglio insieme a tutto il Consiglio si stringono al dolore della famiglia Valenti per la prematura scomparsa della giovane Aurora", si legge nel messaggio istituzionale, riportato dalla stampa locale. Parole che restituiscono il peso concreto di una perdita che, da vicenda privata, è diventata nelle ultime ore anche una ferita collettiva per la città trapanese.
Il quadro dei fatti
Aurora Valenti, allieva del primo anno del corso presso la scuola aquilana, era precipitata dalla finestra della sua camera al terzo piano nel pomeriggio di giovedì, intorno alle 17. Soccorsa dal 118 e trasportata in condizioni disperate all'ospedale San Salvatore dell'Aquila, era stata sottoposta a un intervento chirurgico, senza però sopravvivere ai gravissimi traumi riportati.
Sulla dinamica della caduta restano in corso gli accertamenti della Procura della Repubblica dell'Aquila, che ha aperto un fascicolo per ricostruire il contesto dei fatti. Al momento non risultano elementi ufficiali che consentano di attribuire con certezza cause o responsabilità.
Secondo indiscrezioni, le indagini al momento stanno seguendo la pista del gesto volontario. La polizia che sta ascoltando amici e commilitoni della ragazza per chiarire cosa sia accaduto nei giorni e momenti prima della tragedia.
Nella notte sono arrivati dalla Sicilia, da Alcamo dove la ragazza risiedeva, i genitori della giovane che frequentava la scuola da un anno e nei giorni scorsi aveva ricevuto la tradizionale consegna delle fiamme, che equivale allo status di allievo finanziere maresciallo.
Nella "cittadella" della Scuola ispettori c'è sconforto tra le circa 5.000 persone che popolano la struttura di formazione, 4.000 allievi e circa 1.200 finanzieri in servizio. Oggi nessuno vuole parlare, al di là della consegna del silenzio impartita dall’alto. E chi parla ricorda una ragazza senza problemi di sorta, che non aveva dato segnali di disagio.
Il dolore sui social
Intanto, il ricordo e la commozione viaggiano sui social: «'Nec recisa recedit' ci insegnano. Quante volte lo hai sentito dire. Anche questa mattina è stato ripetuto all’alzabandiera. Questa mattina. Ma tu sei la prova che non è così e anche i tuoi compagni oggi sono spezzati da questo dolore, come lo siamo tutti noi, i tuoi colleghi. Perché anche noi abbiamo il diritto di essere fragili, di piangere, di voler lasciare tutto. E non di tacere sempre. Non lasceremo che il silenzio cada su di te. Buon viaggio, piccola».
«In questo momento di immenso dolore - è il commento del Sinafi, il sindacato dei finanzieri -, ci stringiamo con sincera partecipazione alla sua famiglia, ai suoi affetti, ai colleghi e a tutta la comunità della Guardia di Finanza, esprimendo la nostra più sentita vicinanza. Di fronte a una perdita così drammatica, il rispetto per la persona e per il dolore di chi resta deve prevalere su ogni altra considerazione».
Il cordoglio nella scuola di Coppito
Alla comunità di Alcamo si affianca quella della Scuola Ispettori e Sovrintendenti, dove la notizia ha colpito compagni di corso e personale dell'istituto. Resta da capire se la cerimonia prevista per lunedì, dedicata al saluto degli allievi del terzo anno in uscita dalla scuola, sarà rinviata o annullata in segno di lutto.
Su quanto accaduto nei minuti precedenti alla caduta prosegue il lavoro degli inquirenti, cui spetterà stabilire con precisione la dinamica dei fatti.
