Il caso
Paternò, la scomparsa di Antonino Mannino: per il legale e la figlia ci sono «nuovi elementi»
Scomparso la vigilia di Natale del 2020, il 63enne non ha mai più dato notizie. Della vicenda si è interessata anche la trasmissione "Chi l'ha visto?"
Riaprire il caso relativo alla scomparsa di Antonino Mannino, il 63enne (all’epoca della sparizione), paternese, di cui si sono perse le tracce la sera della vigilia di Natale del 2020. A chiederlo è l’avvocato Pilar Castiglia, difensore della figlia dell’uomo, Giusi, che non si è mai rassegnata a una ricostruzione dei fatti che non sembra restituire verità alla fine dell’uomo.
Per capire cosa è accaduto a Mannino, l’avvocato Castiglia ha depositato alla Procura della Repubblica del Tribunale di Catania, una istanza chiedendo la riapertura delle indagini, archiviate nel giugno del 2024. È la seconda istanza presentata dall’avvocato (la prima è stata rigettata per l’assenza di elementi nuovi).
Ed invece, come sostiene l’avvocato Castiglia, i nuovi elementi ci sono e sembrano determinanti per seguire una pista chiara e precisa.
In un caso dove regna la confusione e l’incertezza alcuni fatti sono chiari. Sono trascorsi sei anni dalla scomparsa di Antonino Mannino, intrisi di silenzio e dubbi. Sei anni in cui si ha la certezza che la verità non è ancora venuta a galla.
Antonino Mannino, sembra sempre più certo, non si è volontariamente allontanato da casa. Perché decidere di scomparire, tra l’altro lasciando tutti i suoi oggetti personali, i suoi vestiti a casa? Soprattutto perché, a distanza di 6 anni, nonostante i ripetuti appelli della figlia Giusi, anche dai microfoni di emittenti nazionali, come la trasmissione di Rai 3 “Chi l'ha visto?”, Mannino non si è mai fatto sentire?
In realtà Antonino Mannino potrebbe essere morto. E qui il giallo. È stato ucciso? Dove si trova il corpo? Vi sono nuovi elementi che portano a ritenere che un ulteriore approfondimento investigativo potrebbe dare una svolta al caso. Contraddizioni delle testimonianze raccolte dai carabinieri della Compagnia di Paternò; possibili minacce che Mannino avrebbe subito qualche giorno prima di sparire; dichiarazioni che non coincidono con la realtà dei fatti emersi.
La parola ora alla Procura di Catania, per poter consegnare con un ulteriore approfondimento investigativo, dignità ad un uomo descritto da tutti come mite e pacifico, dimenticato dalla collettività ma non dai familiari. Un caso che l’avvocato Castiglia ha preso a cuore per permettere alla verità di venire finalmente a galla.