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Nel Catanese

La notte di terrore del furto in casa a Ramacca: i rumori, la colluttazione, le coltellate al ladro e l'arresto

La ricostruzione di quanto avvenuto nell'abitazione di un benzinaio cinquantenne che ha reagito al tentativo di furto da parte di un rumeno

25 Luglio 2026, 07:48

08:55

La notte di terrore del furto in casa a Ramacca: i rumori, la colluttazione, le coltellate al ladro e l'arresto

 

Erano le tre di notte. Un rumore proveniente dalla cucina lo ha destato. All’inizio non ci ha fatto troppo caso, si è rigirato nel letto e ha tentato di riaddormentarsi. Ma poi ha sentito sbattere qualcosa, allora si è alzato e si è trovato davanti una sagoma. Un ladro, incappucciato, era entrato in casa. C’è stata una colluttazione. Abbastanza violenta. Dalla camera da letto, lo scontro fisico si è spostato in cucina. Ed è qui che il cinquentenne avrebbe preso un coltello, più grande di una semplice lama da cucina, e lo avrebbe sferrato quattro volte contro l’uomo. Il 37enne rumeno, sanguinante, è scappato.

È questa la primissima ricostruzione di quanto è avvenuto ieri notte in contrada San Nicola a Ramacca. Il romeno, che è ricoverato in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione a Caltagirone, è stato trovato dai carabinieri a circa cento metri di distanza dall’abitazione del benzinaio cinquantenne. I militari hanno seguito le copiose tracce di sangue e hanno notato il rumeno riverso in un terreno che circonda la villetta bassa. È stato lo stesso proprietario di casa a chiamare il 112 Nue: «È entrato un ladro in casa, l’ho colpito con un coltello. Ma è riuscito a scappare». La villetta si trova in una zona abbastanza isolata. Siamo a pochi passi dal cimitero di Ramacca.

Ieri mattina sono arrivati gli esperti della Sis, Sezione Investigazioni Scientifiche del comando provinciale dei carabinieri di Catania, che hanno “analizzato” l’intera abitazione per verificare i segni di effrazione e riscontrare anche le dichiarazioni fornite dal 50enne, che ieri notte era da solo in casa. Gli investigatori scientifici hanno trovato in cucina segni del passaggio del 37enne romeno. C’erano cassetti e ante della dispensa aperte. E poi le tracce di sangue e di colluttazione, anche in camera da letto. Il coltello, che è stato consegnato ai carabinieri dal proprietario, è stato posto sotto sequestro.

Il 37enne è stato colpito quattro volte al petto e all’addome. Non di spalle. Questo è un elemento fondamentale nella ricostruzione della dinamica dei fatti. Al momento non sembrano emergere elementi a carico del proprietario di casa, che avrebbe agito quindi per legittima difesa. Ma l’indagine della procura di Caltagirone, condotta dai carabinieri della compagnia di Palagonia e della Stazione di Ramacca, è ancora in fase embrionale. E quindi bisognerà attendere il completamento di tutti gli accertamenti prima di trarre le conclusioni. Il 50enne, ieri, è stato all’ospedale di Militello per una visita medica, in quanto ha riportato nella colluttazione qualche trauma e contusione. Versa invece in condizioni molto gravi il 37enne rumeno. La prognosi è riservata. L’uomo è in stato di arresto con l’accusa di rapina impropria. Sono in corso indagini, intanto, su un altro furto che si è verificato nella stessa zona di Ramacca. I carabinieri stanno verificando se il responsabile è il romeno, già gravato da precedenti specifici.

«Ciò che è successo è di una gravità assurda. Ci affidiamo alla magistratura che farà luce sull’accaduto. Abbiamo come amministrazione denunciato più volte furti in quella zona. E la risposta dello Stato è stata positiva. Ci sono stati infatti presidi delle forze dell’ordine. Faccio gli auguri di pronta guarigione al mio concittadino. La prossima settimana mi farò portavoce dal prefetto per aumentare le forze sul territorio», ha detto il sindaco di Ramacca, Rosario Gravina. Sui social è arrivato anche il commento del leader di Futuro Nazionale, il generale Roberto Vannacci: «Ancora una volta un onesto cittadino si deve difendere fra le mura di casa propria».