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Consiglio comunale

Benessere da cavalli, a Palermo approvato il regolamento: sei mesi per convertire gli “gnuri” all’elettrico

Si conclude il tormentato iter sul benessere animale, misure anche per i circhi

25 Luglio 2026, 09:09

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Benessere da cavalli, a Palermo approvato il regolamento: sei mesi per convertire gli “gnuri” all’elettrico

Stavolta è vero, la trazione elettrica prenderà il posto dei cavalli. Con un percorso graduale, certo, il dialogo con la Motorizzazione per l’omologazione dei veicoli, magari l’istituzione di un albo che comprenda i 38 “‘gnuri” oggi in attività, 60 fino a pochi mesi fa.

Il regolamento del 2016 lascia il passo, grazie al patto tacito tra maggioranza - non numerica, in aula - e opposizione, che ha messo sul piatto il mantenimento del numero legale sulle variazioni di bilancio molto care al presidente della commissione omonima Giuseppe Milazzo, capogruppo meloniano, e all’intera coalizione. In cambio, l’appoggio sulle modifiche sul benessere animale, peraltro bipartisan in molti snodi. Il fatto tecnico e procedurale svela però tutti i conflitti sordi e urlati delle scorse settimane, con ben tre emendamenti relativi appunto alla trazione animale sul tavolo. La prima, del 2020, la seconda firmata da Giulia Argiroffi di Oso Controcorrente e da molti altri di ambo le sponde, la terza di Domenico Bonanno di Generazione Palermo. Tutti assorbiti nell’emendamento multifirma passato ieri. Oltre agli obblighi di omologazione e immatricolazione, anche quello di conseguimento di patente adatta da parte dei conducenti, che potranno tramandarsi la licenza per successione. Le carrozze «potranno presentare caratteristiche estetiche e funzionali riconducibili alla tradizionale carrozza». All’amministrazione è richiesto un piano di «graduale riconversione» di concerto con organizzazioni di categoria «da approvarsi entro 180 giorni». Il nodo contabile, che già aveva raccolto i veti della Ragioneria generale nella prima redazione dell’emendamento, poi corretta da un subemendamento, è neutralizzato con la previsione che «le eventuali forme di sostegno economico» verranno decise nel piano.

Le ruggini per l’iter tortuoso e gli ostracismi restano, anche se in molti esultano. Nella precedente seduta, l’opposizione, segnatamente Mariangela Di Gangi del Pd, aveva fatto passare il termine di sei giorni dato agli uffici per condensare la ridda di emendamenti, mentre il presidente della sesta commissione Ottavio Zacco rivendicava il passaggio, appunto, in commissione, non risparmiando strali a destra e anche a manca. Passaggio che è stato fatto. Non solo cavalli. Anche otarie, cammelli, tigri, leoni, elefanti. Il Cinquestelle Antonino Randazzo plaude insieme alla capogruppo Concetta Amella al provvedimento e rivendica l’emendamento che stabilisce una stretta dei controlli sulle attività circensi, per «favorire spettacoli che non prevedano lo sfruttamento degli animali».

Per Generazione Palermo - Domenico Bonanno e Viviana Raja - «il regolamento è il primo passo di un percorso che non può e non deve fermarsi. Nel luglio 2025 abbiamo presentato una proposta di delibera che indicava una direzione chiara: accompagnare Palermo verso un modello di trasporto turistico moderno, sostenibile e rispettoso del benessere animale, senza penalizzare i lavoratori del settore. La transizione dovrà essere gestita tutelando i livelli occupazionali e accompagnando, anche finanziariamente, i titolari delle licenze».

Giulia Argiroffi e Ugo Forello di Oso Controcorrente sottolineano come «dopo anni di battaglie, barricate in aula e fuori dall’aula, Palermo compie finalmente un passo avanti sul piano della civiltà e del rispetto per gli animali. Dopo la strenua battaglia portata avanti per ore ancora la scorsa settimana, che si era conclusa con l’ultimatum di 6 giorni, la maggioranza ha dovuto finalmente piegarsi alle richieste che libereranno definitivamente i cavalli dalla schiavitù. È un risultato che rivendichiamo con soddisfazione perché arriva dopo una battaglia lunga e difficile, condotta senza arretrare di un millimetro. Inoltre il regolamento ha stabilito che dal 1° giugno al 30 settembre, dalle 12 alle 16, i cavalli non potranno circolare. È un primo risultato concreto e un passaggio di civiltà. Ma sia chiaro: deve essere l’ultima stagione in cui vedremo cavalli costretti a trascinare carrozze per trasportare turisti».