Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
25 luglio 2026 - Aggiornato alle 22:27
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

la ripartenza

Boschi inceneriti dalle fiamme a Enna, la promessa del Comune: "Subito un piano per ripiantumare"

L'assessore Leandro Lombardo traccia la rotta dopo l'emergenza: terminata la bonifica, si avvierà una campagna di piantumazione con il supporto delle organizzazioni locali. Sollecitati maggiori controlli e risorse per il corpo forestale

25 Luglio 2026, 11:57

12:00

Boschi inceneriti dalle fiamme a Enna, la promessa del Comune: "Subito un piano per ripiantumare"

Negli occhi dei soccorritori e dei cittadini è ancora presente l'immagine delle fiamme che hanno sterminato ettari di macchia mediterranea e messo in pericolo aziende e abitazioni private. Centinaia di alberi inceneriti da mani criminali che non hanno tenuto conto del danno che si è rischiato anche per le persone. Ancora oggi contrada Baronessa piange lacrime amare per un incendio durato più giorni tra fiamme spente e fuoco ripartito spinto anche dal vento e dalle alte temperature.

Dell'incendio, di ambiente e azioni future a contrato con il fenomeno incendio ne parla a “La Sicilia” l'assessore Leandro Lombardo.

Il titolare della delega all'Ambiente esordisce ammettendo che «è difficile trovare le parole giuste quando vedi la tua terra bruciare. Chi ama Enna, chi è cresciuto passeggiando tra quei boschi o semplicemente guardandoli ogni mattina dalla finestra, in questi giorni ha provato un dolore vero, fisico».

Oggi, prosegue, «la priorità assoluta è stare vicini alla gente, a chi ha vissuto momenti di terrore puro, e ringraziare dal profondo del cuore chi ha lottato giorno e notte: vigili del fuoco, corpo forestale, protezione civile, polizia municipale e tutte le forze dell'ordine, i volontari e i semplici cittadini che hanno messo a rischio la propria incolumità per salvare le persone, le case e tutto ciò che di più caro quell'area custodiva».

Alla domanda su qual è oggi la situazione Lombardo risponde così: «La situazione sta tornando in sicurezza perché usare la parola “normalità” sembrerebbe offensivo per tutti coloro che hanno subito ingenti danni, in primis i cittadini della nostra cara Enna».

Si può fare una prima conta dei danni?

«I conti precisi dei danni non li abbiamo ancora quantificati, e forse in questo momento i numeri freddi contano poco. Quello che conta ad oggi è il danno ambientale che ha inferto una dolorosa ferita al paesaggio e all'anima di Enna Bassa».

Lombardo fa però una promessa: «Non lasceremo quelle colline così. Finita la fase tecnica della bonifica e della messa in sicurezza, io e l'amministrazione tutta, insieme agli enti preposti e interessati a quell'area, saremo in prima linea per fare una cosa sola: ripiantumare. Faremo di tutto, busseremo a ogni porta, spargeremo ogni energia perché quel polmone verde torni a vivere».

Prevenzione e controllo sono fondamentali. Cosa può fare il Comune?

«Da soli è dura, abbiamo una pianta organica ridotta e un territorio immenso da coprire, con risorse alquanto esigue per poter fronteggiare tutto quello che la nostra città merita. Nonostante ciò, non ci sono scuse che tengano. Non possiamo permetterci di restare a guardare o di alzar le mani. Quello che faremo è stringere ancora di più i denti, fare squadra giorno dopo giorno con tutte le forze in campo, dalle guardie forestali ai volontari, e pretendere rispetto per la nostra terra, stanziando ogni risorsa possibile per controllare e difendere i nostri boschi» come anche preannunciato dal sindaco Crisafulli.

Lombardo conclude dicendo «abbiamo già abbozzato delle idee che speriamo di poter mettere in pratica al più presto. Siamo in contatto con alcune associazioni e organizzazioni che si sono mostrate subito sensibili e si sono offerte di offrire un supporto concreto in favore della piantumazione. Enna non si piega alla devastazione di chi non ha rispetto per la nostra bellezza. Ci leccheremo le ferite, faremo squadra, e quel verde lo faremo tornare a splendere, come già dimostrato in passato, Enna potrà farcela».