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Viaggio nei quartieri

La grande sfida della riqualificazione urbana della IV Circoscrizione

E' il cuore pulsante della città ed è interessata a diversi interventi che possono cambiare ancora di più il volto

26 Luglio 2026, 07:00

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La grande sfida della riqualificazione urbana della IV Circoscrizione

È il cuore pulsante della città. Il suo territorio comprende tutta l’area del centro, custodendo moltissimi tesori dall’inestimabile valore storico e architettonico. Ma non solo. La quarta circoscrizione è una sfida nella sfida. La contraddizione che si fa pianificazione. La bellezza che stride con il degrado e l’abbandono. E la partita si gioca tutta sul tema della riqualificazione urbana di importanti aree e sul recupero del waterfront di Maregrosso. E le scommesse sono innumerevoli e anche le progettualità, dalla terrazza panoramica integrata con la riqualificazione dell’area della Dogana e di viale San Martino fino all’isola pedonale, collegamento strategico tra porto, centro e mobilità dolce, alla riqualificazione di piazza XX Settembre, al rilancio dei mercati Sant’Orsola e Muricello. Ma non solo.

I cantieri aperti passano dalla villetta Salvatore Quasimodo, trasformata in piazza, villetta Sinopoli, la linea tranviaria. E ancora per il progetto di ampliamento del parcheggio Fosso, che aggiungerà 283 posti in una struttura sostenibile, e l’idea di realizzazione di un bypass fra Gravitelli e Boccetta per alleggerire il traffico in centro. Faldoni aperti sulla scrivania del nuovo presidente, da poco insediatosi insieme al consiglio, Renato Coletta. Quattro mandati consecutivi, tre come consigliere, Coletta è profondo conoscitore del territorio.

«C’è ancora molto da fare – dichiara - ma sono animato da grande spirito di servizio e senso di responsabilità. Da sempre il mio impegno si traduce, oltre che nei compiti istituzionali, in una attenta attività di monitoraggio del territorio e nella proposta di soluzioni che possano migliorare la qualità di vita dei miei concittadini. In questo senso percepisco la necessità di estendere in maniera capillare alcuni servizi quali la scerbatura e lo spazzamento, anche nelle zone meno servite. Mi riferisco a quartieri, fondi e rioni dove occorre una maggiore presenza, obiettivo per il quale sono già al lavoro». E tra le sfide quella del ritorno alla fruizione di importanti monumenti.

«Da un punto di vista storico-culturale – spiega Coletta - va fatta un’operazione di recupero delle tradizioni e delle antiche vestigia che documentano 3000 anni di storia della nostra città. Dalla fruizione della tomba a camera di Largo Avignone del IV sec. a.C., al criptoportico di epoca imperiale presente all’interno del cortile di palazzo Zanca, alla riapertura dell’Antiquarium di Zanca, e alla bonifica dello scavo archeologico di San Giacomo. Questo per citare soltanto alcuni dei tesori presenti nel territorio del Centro Storico».

Un’operazione questa che si lega a importanti investimenti portati avanti dall’amministrazione comunale, come ad esempio quello sulla Casa Museo “Antonello da Messina” e la riqualificazione delle scale storiche della XXIV Maggio. «Bisogna – conclude Coletta – investire per recuperare senso civico e di appartenenza. Un cambio di mentalità che porti ad una reale e sincera sensibilità verso il bene comune».