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Gravina

Centro affidi distrettuale, firmato il protocollo d’intesa

L’accordo, sottoscritto con Asp e Tribunale per i Minorenni, coinvolge 13 Comuni e mira a rafforzare la rete integrata

25 Luglio 2026, 20:16

20:20

Centro affidi distrettuale, firmato il protocollo d’intesa

Firmato il protocollo d’intesa per il Centro affidi. Si è svolto a Gravina l’importante incontro istituzionale che ha sancito la firma ufficiale e solenne del protocollo d’intesa sul Centro affidi distrettuale 19. Un accordo di altissimo profilo strategico che interessa direttamente e da vicino 13 Comuni del territorio.

Oltre alla stessa Gravina, Comune capofila del Distretto socio-sanitario n. 19, l’intesa coinvolge Camporotondo, Mascalucia, Nicolosi, Pedara, Sant’Agata Li Battiati, S. Giovanni la Punta, San Gregorio, San Pietro Clarenza, Trecastagni, Tremestieri, Valverde e Viagrande. L’accordo, sottoscritto in stretta sinergia tra il Centro affidi distrettuale 19, l’Asp di Catania e il Tribunale per i Minorenni, nasce con l’obiettivo fondamentale e prioritario di implementare e rafforzare capillarmente la Rete territoriale integrata, promuovendo in modo diffuso e incisivo la cultura dell’affidamento familiare.

I principi ispiratori e cardine dell’intesa pongono al centro la tutela assoluta dell’interesse superiore del minore, la temporaneità dell’affidamento, la continuità affettiva, la non discriminazione e il diritto fondamentale a una crescita serena ed equilibrata all’interno di un contesto familiare pienamente idoneo, prevenendo preventivamente ogni forma di disagio sociale ed emarginazione minorile.

Nel corso della presentazione ufficiale, il sindaco di Gravina, Massimiliano Giammusso, ha evidenziato con forza che Gravina e Catania ospitano attualmente gli unici Centri specializzati dell’intera provincia, auspicando fermamente che questo protocollo all’avanguardia possa diventare un modello di riferimento e un volano virtuoso replicabile anche negli altri distretti della Regione. Sulla stessa linea si è mosso il presidente del Tribunale per i Minorenni, Roberto Di Bella, il quale ha rimarcato l’importanza vitale e indifferibile di diffondere la cultura dell’affido in tutti i 13 Comuni del comprensorio, puntando concretamente alla creazione di una banca dati strutturata di famiglie e singoli affidatari pronti a supportare tempestivamente le richieste provenienti dal territorio.

Un impegno corale e fortemente partecipato, che vede la cooperazione attiva e costante delle istituzioni locali insieme alle forze dell’ordine, testimoniata dall’importante apprezzamento espresso dal comandante della Compagnia dei carabinieri.