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Caltagirone

Scala illuminata, uno spettacolo di luci e di colori

Bagno di folla per la “Luminaria di San Giacomo”, in occasione della festa per il Patrono della città: i 142 gradini e le maioliche “trasformati” in un tappeto di fuoco

25 Luglio 2026, 23:30

Scala illuminata, uno spettacolo di luci e di colori

Bagno di folla, a Caltagirone, nel centro storico riconosciuto dall’Unesco quale patrimonio dell’umanità, le sere di venerdì e sabato, per la “Scala illuminata”, conosciuta anche come “Luminaria di San Giacomo” (dal Patrono della città di cui si è celebrata la festa).

Si tratta dello spettacolo di luci e colori unico al mondo che ha trasformato il monumento-simbolo di Caltagirone (la splendida Scala di Santa Maria del Monte con i suoi 142 gradini in pietra lavica e le maioliche che “raccontano” 10 secoli di storia) in un fantasmagorico tappeto di fuoco.

Collocati durante la notte dalla “squadra” guidata dal capomastro Mario e dalla figlia Corinna Russo (eredi di una tradizione ultracentenaria), circa 3400 “coppi” bianchi, rossi, verdi e azzurri hanno composto il disegno di Giuseppe Ales (il 24) e quello del compianto Salvatore Montalto (sabato sera).

Il disegno di Ales raffigurava, in cima, lo stemma della Repubblica italiana (nel suo 80° anniversario); al centro lo storico stemma di Caltagirone con lo scudo crociato sorretto dai due grifoni, sovrastati da una grande corona; in basso la conchiglia di San Giacomo, a risaltare il ruolo di Caltagirone quale città jacopea.

Il disegno di Montalto ha rappresentato, invece, nel corpo centrale San Giacomo Pellegrino, nella parte superiore la croce jacopea e in quella inferiore alcuni motivi ornamentali e comporta l’utilizzo di 3400 coppi (bianchi, rossi, verdi e azzurri). Sia la sera del 24 che quella del 25 uno spettacolo di fuochi d’artificio ha accompagnato l’evento.

Si è trattato, ancora una volta, di un vero e proprio rito collettivo: poco dopo le 21,30 la Scala è piombata nel buio. Così la gente assiepata lungo i gradini, al fischio del capomastro, ha acceso con appositi stoppini le migliaia di lucignoli, dando vita al grande rito collettivo della luce e trasformandola in un grande arazzo sfavillante. A impreziosire quest’anno la Scala è la presenza, sulla sommità, del Tindaro, celebre opera di Igor Mitoraj.

«La Scala illuminata - dichiara il sindaco Fabio Roccuzzo - si è confermata un evento di straordinario fascino, che rappresenta un elemento fortemente identitario per la nostra città e un fattore di grande attrazione per i visitatori, arrivati numerosi».